Impara l'arte - Interventi

Rufa, una realtà in trasformazione

Rufa – Rome university of fine arts – è una realtà in trasformazione e continua evoluzione. Nata circa quindici anni fa grazie allo sforzo e alla dedizione del suo fondatore, l’artista Alfio Mongelli, oggi accoglie ben seicento studenti provenienti da tutto il mondo, novanta docenti con solida esperienza professionale e un’equipe interna che svolge il proprio lavoro con grande preparazione e alacrità. Nel corso degli anni Rufa ha trovato una propria sensibilità e direzione – così come la trovano i suoi studenti alla fine di ogni percorso di studi – creando un’identità forte tra tradizione e innovazione, passato e presente, memoria storica e sperimentazione. L’offerta didattica – che nei primi anni di vita era incentrata sui corsi tradizionali di pittura, scultura, scenografia – oggi è ricca ed eterogenea, contraddistinta per la particolare attenzione alle tendenze generazionali legate ai nuovi linguaggi.

L’intento è creare un dipartimento multimedia attraverso il coinvolgimento di nuove figure – artisti e professionisti attivi nel campo dell’arte, del design, della comunicazione – nell’ambito dei nuovi corsi accademici di II livello in design and technological arts, quali multimedia spaces design and technologies, visual and innovation design, computer animation and special effects, scenografia, arte cinematografica, cui si aggiungono i bienni di grande successo in visual arts. Questi corsi hanno l’obiettivo precipuo di trasmettere ai giovani quelle conoscenze e competenze specifiche che siano capaci di rispondere al nuovo contesto artistico e culturale. Rufa offre dunque sia una prospettiva storico-teorica che un orientamento metodologico-operativo di qualità – rispetto alle competenze spendibili per nuove figure professionali – oltre la possibilità di approfondire l’iter intrapreso grazie alla partecipazione a progetti di lavoro concreti e a esperienze proficue di stage.

La Rome university of fine arts è focalizzata non solo sull’attività didattica, ma anche sulla promozione di alcuni eventi che diano un respiro ampio e diverso, qualificandosi come fucina di sperimentazione che sostiene i giovani talenti e i progetti più meritevoli. Sono tanti i nomi che potrei citare, si pensi a Simone Cametti (vincitore premio Terna 2012), Gerdi Petanaj (vincitore del concorso Omaggio a Michelangelo Antonioni 2012), Dominique Catton (menzione speciale premio Limen 2012), che hanno partecipato alla rassegna d’arte Flash Art event con il progetto curatoriale L’arte in tempo di crisi di Caterina Tomeo. E ancora a Leonardo Aquilino, Sveva Angeletti (finalista premio Nazionale delle arti 2012-13), Luca Cruz Salvati, che sono stati ospitati da Franz Paludetto nella mostra del Centro di documentazione fotografica tenuta nel Castello di Rivara. Nonostante questo sia un momento storico e sociale molto difficile, la nostra accademia vuole essere positiva e propositiva, preservando quella capacità di ascolto e di attenzione alle differenze generazionali che riteniamo siano fondamentali per alimentare “l’idea di un’arte diversa, forse più generosa”.

A cura di Fabio Mongelli, direttore della Rome university of fine arts. Info: www.unirufa.it

 

 

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