I tagli alla cultura si abbattono su Roma

Lo stato taglia di 150 milioni i fondi per la cultura e a Roma gli effetti non tardano a farsi sentire. Nello stilare il bilancio previsionale per il 2011 in Campidoglio la parola d’ordine è stata "risparmiare", così la cultura è finita in fondo alla lista di priorità della giunta. Il Macro è a rischio chiusura così come la Casa del jazz, molte le expo saltate, ridotti al minimo gli eventi dell’estate romana. E intanto la governatrice Renata Polverini suggerisce di «creare un unico ente per gestire la Festa del cinema e il Fiction fest»: anche qui l’unica logica che sembra sottendere alla proposta è quella della sforbiciata.