Arezzo, archivio Vasari: l'acquirente russo si ritira

Il compratore designato dell’Archivio Vasari di Arezzo, il magnate russo Vassilij Stepanov, si sarebbe ritirato dall’affare. È quanto scrive il "Frankfurter allgemeine", che ha intervistato lo stesso Stepanov, 44 anni, ex ufficiale delle forze di sicurezza russe e membro del consiglio di amministrazione della società immobiliare Ross group di Mosca che aveva opzionato l’Archivio Vasari per 150 milioni di euro. Secondo Stepanov, interpellato dal giornale tedesco, gli eredi proprietari dell’Archivio Vasari, la famiglia Festari, non avrebbero mostrato «una seria volontà di concludere l’affare». I Festari, sostiene Stepanov, «avrebbero voluto costringere il governo italiano a comprare l’Archivio per una somma altrettanto alta». I quattro fratelli che hanno ereditato l’Archivio di Arezzo avevano fatto sapere che il contratto definitivo sarebbe stato firmato entro la fine dello scorso mese di dicembre. Poi il loro legale aveva precisato che la firma ci sarebbe stata entro metà gennaio. Ma Stepanov ha dichiarato al giornale tedesco di non avere contatti con i Festari da mesi e di non essere neppure in possesso di una copia del contratto.