Firenze, Bonito Oliva duro sul teschio di Damien Hirst

«In una città dove si promette rottamazione politica – il riferimento è al sindaco "rottamatore" del Pd, Matteo Renzi – con l’esposizione del teschio si fa una scelta adolescenziale». Ci va giù duro Achille Bonito Oliva sulla prossima esposizione del lavoro di Damien Hirst nel capoluogo toscano. «Si prende un oggettino e lo si colloca in bella vista». Nulla più, quindi, nulla che abbia a che fare con l’arte e il suo significato. «Fa specie – conclude il critico – che un’amministrazione di sinistra non abbia la capacità di sviluppare un progetto educativo dove si possa rintracciare una proposta quantitativa adeguata, e non una tantum».