Premio Campiello: vince Michela Murgia con Accabadora

Il premio Campiello 2010 se lo aggiudica Michela Murgia con il suo libro Accabadora (edito da Einaudi). Un consenso pieno quello che ha acclamato come vincitrice un’autrice emergente nella cornice del teatro La Fenice di Venezia: la scrittrice sarda ha incassato 119 voti su un totale di 288. Nata a Cabras, in provincia di Oristano, nel 1972, la Murgia si era già fatta notare nel 2006 con il libro Il mondo deve sapere, la cui storia è centrata sul mondo dei call center che ha ispirato il film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì. La Murgia, una volta sul palco, ha dedito il premio a Sakineh, la donna iraniana condannata alla lapidazione per un presunto adulterio. «Dedico il mio premio – ha detto la scrittrice – non alla Sardegna che in questo momento non ne ha bisogno, ma a Sakineh». Alla 48esima edizione della manifestazione, organizzata e promossa da Confindustria Veneto, è arrivato secondo (era dato per favorito vincitore) Antonio Pennacchi con Canale Mussolini (edizioni Mondadori) che ha raccolto 73 voti. Poi a ruota Gianrico Carofiglio con Le perfezioni provvisorie, Sellerio (62 voti), Gad Lerner con il suo Scintille. Una storia di anime vagabonde, Feltrinelli (21) e Laura Pariani con Milano è una selva oscura, Einaudi (13). Tutti glia utori sono stati selezionati dalla Giuria dei letterati, presieduta dal regista Giuseppe Tornatore.