Premio Strega: vince Canale Mussolini di Pennacchi

Canale Mussolini vince la sessantaquattresima edizione del premio Strega. Antonio Pennacchi batte con soli quattro voti di scarto, 133 a 129, l’esordiente Silvia Avallone e il suo Acciaio. Ancora una volta a giocarsi l’ambito riconoscimento letterario due colossi editoriali, la Mondadori e Rizzoli. E ancora una volta, come lo scorso anno fra Tiziano Scarpa e Antonio Scurati, una sfida all’ultimo voto, quest’anno resa ancor più delicata dall’introduzione di 30 voti slegati dalla giuria dei 400 Amici della domenica e collegati ad altrettanti lettori forti selezionati dalle librerie. Comunque sia, per il quarto anno di fila il premio finisce a un libro del gruppo Mondadori-Einaudi, e questo vorrà pur dire qualcosa. L’operaio di Latina, che sempre con Mondadori ha pubblicato Il fascicomunista, Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni, Fascio e martello, viaggio per le città del Duce, ha ringraziato sua moglie, «lei, la donna senza la quale – ha detto Pennacchi – non avrei scritto neanche una riga». Pennacchi, che s’aggirava per il Ninfeo di villa Giulia sempre prodigo di lezioni di storia e vicende di vita vissuta, ha distanziato di molto gli altri candidati in cinquina: Paolo Sorrentino ha raccolto 59 voti, Matteo Nucci 38 e Lorenzo Pavolini 32. Nessuno, tuttavia, è sembrato stupirsene.