Gorbaciov e l'arte: «Sciocco distruggere i monumenti»

Sabato 12 giugno, il Times, prestigioso quotidiano britannico, ha pubblicato in esclusiva l’intervista che il direttore artistico della Biennale di scultura di Carrara Fabio Cavallucci ha ottenuto dall’ex presidente dell’Unione sovietica Mikhail Gorbaciov in occasione della pubblicazione del catalogo della mostra. Il documento inedito estende la discussione dal monumento, tema della manifestazione, al versante politico e sociale. L’intervista  rappresenta una preziosa analisi sul ruolo chiave del monumento nella costruzione della memoria collettiva, anche quando, al crepuscolo di un’epoca, diviene il bersaglio principale di rivolte e rivoluzioni. A questo proposito Gorbaciov dichiara: «Non ho mai applaudito la distruzione dei monumenti. Una sciocchezza antistorica che equivale a pretendere di cancellare il passato. Il passato, comunque, non si cancella mai nella memoria di coloro che lo hanno vissuto o subito». E aggiunge: «I monumenti sono fatti per ricordare quello che si ritiene in bene di un’epoca, o il suo orgoglio. Poi, quando i tempi cambiano, quegli stessi monumenti cambiano di significato e mostrano i limiti, o le vergogne, di quella stessa epoca». (S. C.)