Milano: Guildor, il Bansky all'italiana

Per la sera, Bansky all’amatriciana. In occasione della rassegna (con)temporary art a Milano sono state esposte per la prima volta in Italia alcune opere originali dell’inglese Banksy, che con i suoi stencil e i nuovi linguaggi della "guerrila art" ha ricoperto muri e spazi delle metropoli del mondo. Guildor, questo il nome d’arte del giovane artista milanese, ha pensato di rendere un omaggio al più celebre collega britannico in maniera originale: due giorni prima della mostra ha fatto un’incursione nelle sale, ha preparato una sua opera (un orologio) con tanto di etichetta, e quando la sorveglianza si è allontanata lui l’ha appesa, come se fosse una di quelle fatta dall’artista inglese. In tanti, ovviamente, ci sono cascati attribuendo l’orologio a Bansky. «Si tratta di un comune orologio da parete; la sola lancetta dei minuti che continua a correre con una lama da bisturi applicata alla sua estremità: un elogio a chi non si ferma mai – ha poi spiegato Guildor, rivelando lo scherzo d’artista – le mie opere non sono mai invadenti, durano poco tempo e spesso possono essere rimosse. Questo intervento è soprattutto un gesto da fan». (S. C.)