Cinema: Cuori ribelli chiude col regista Olivier Assayas

Si chiude con un prestigioso ospite internazionale la rassegna Cuori ribelli, organizzata dal comune di Arezzo in collaborazione con Cineforum 2 e Sentieri selvaggi. Mercoledì 10 marzo, allo 21.15, in occasione della proiezione del film di chiusura, “L’eau froide”, sarà presente il regista francese Olivier Assayas. La pellicola, realizzata nel 1994 è uno dei più vibranti e struggenti ritratti sull’adolescenza. Ambientato nel ’72, porta sullo schermo la vicenda di due ragazzi che hanno alle spalle problemi familiari a causa del divorzio dei genitori. Figlio di uno sceneggiatore francese da cui ha ereditato la passione del cinema, Assayas ha diretto un cortometraggio (Copyright nel 1979) prima di diventare una delle firme di punta dei “Cahiers du cinéma”. È principalmente a lui che si deve la scoperta del cinema orientale e in particolar modo quello di Hong Kong. Inoltre è autore, assieme a Stig Björkman, di un imprescindibile libro-intervista, Conversazione con Ingmar Bergman, pubblicato in Italia da Lindau, pensato e sentito come gli “entretiens” della Nouvelle vague come, ad esempio, quello famosissimo di Truffaut con Hitchcock. I conflitti generazionali, il mondo giovanile tormentato, la passione per la musica rock rappresentano un filo conduttore che attraversa la sua filmografia e caratterizza tutto il suo cinema, dal suo esordio di “Désordre” (1986) fino al malinconico e disincantato “Fin août, début septembre” (1998). La sua versatilità e la sua ansia di sperimentazione lo fa confrontare con altri generi come il film in costume (“Les destinées sentimentales”, 2000), il thriller (“Demonlover”, 2002) a cui regala anche una dimensione da B-movie (“Boarding gate”, 2006) e il melodramma (“Clean”, 2004), prima di un nostalgico ritorno al passato con una storia di famiglia in “L’heure d’été” (2008). L’incontro con il pubblico ci sarà dalle 21.15. A seguire, la proiezione del film. (Annarita Guidi)