«È stato eroico. Niente e nessuno gli ha impedito di dire la verità». Così l’artista iraniana Shirin Neshat commenta l’arresto del suo amico regista Jafar Panahi: «Non si è mai lasciato intimidire dal governo anche quando gli hanno tolto il passaporto e lo hanno costretto a essere prigioniero nel proprio Paese», osserva mentre si prepara a partire per Madrid dove il suo film "Women without men" sarà presentato domani al Museo Reina Sofia. Subito dopo arriverà in Italia per una gimcana di proiezioni in musei e cinema di Bologna, Napoli, Roma, Firenze, Torino prima di approdare nelle sale di 25 paesi nel mondo. (S. C.)


