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John Maloof ha donato 500 fotografie di Vivian Maier alla biblioteca dell’Università di Chicago

Tata di mestiere, fotografa per vocazione Vivian Maier è la donna che, a sua insaputa, ha anticipato molti ”colleghi” realizzando opere di un genere che oggi può essere definito street photography fotografando la gente comune.  Era una fotografa compulsiva che scattava e non sviluppava. Nel 2007 John Maloof acquistando ad un’asta parte dell’immenso archivio che era stato confiscato per un mancato pagamento, ha scoperto oltre 150.000 i negativi non sviluppati.  Adesso quasi cinquecento fotografie di Vivian Maier sono state fornite alla Biblioteca dell’Università di Chicago da John Maloof. Un bel regalo che comprende stampe d’epoca mai viste prima, insieme ad alcuni degli effetti personali di Maier e di una delle sue telecamere. ”Come una nuova scoperta nella fotografia americana del ventesimo secolo, l’opera di Vivian Maier offre nuove visioni sui punti di vista e sugli stili grafici dei suoi contemporanei. Questa collezione di stampe aiuterà i ricercatori e gli studenti a capire il lavoro di Vivian”, ha dichiarato Daniel Meyer, direttore dello Special Collections Research Center della biblioteca. Un lavoro scoperto postumo ma che sta regalando dei veri gioielli.
In un documentario, Finding Vivian Maier del 2013, scritto e diretto dallo stesso Maloof, Brenda Johnson direttore della biblioteca dell’Università di Chicago, ha dichiarato: “Vivian Maier è unica come un fotografo a causa della sua storia personale e della notevole qualità del suo lavoro. Vedere queste stampe aiuterà i visitatori a tornare indietro nel tempo e sul posto di Maier e per esplorare la sua prospettiva”.

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