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L’eredità di Mondrian il giorno del suo compleanno

Avrebbe compiuto 144 anni oggi Mondrian, precisamente Pieter Cornelis Mondriaan, in realtà scomparso nel 1944. Nato infatti il 7 marzo l’artista ha segnato il corso della storia dell’arte da quando insieme a Theo van Doesburg ha fondato il così detto Neoplasticismo. Senza percorrere l’intera carriera dell’artista, ci interessa mostrare quanto e quali ambiti la sua produzione è stata influente non solo all’interno dello stretto mondo artistico. Il legame più vicino con quelle costruzioni di neri, bianchi e colori primari sono sicuramente l’architettura e il design come ben dimostra la Red blue chair di Gerrit Rietveld, le facciate firmate Le Courbusier (una fra tutte La cité radieuse a Marsiglia) o villa Mondrian costruita da Vasily Klyukin su diretta ispirazione di una tela del pittore.

Linee orizzontali che incontrano linee verticali costruiscono delle griglie, base per qualunque lavoro grafico e basta vedere una qualunque pubblicità fra gli anni Quaranta e Cinquanta per riscontrare un’eco della pratica di Mondrian. È stato invece invece Yves Saint Laurent a metà anni Sessanta a esportare la teoria del neoplasticista nella moda. Una dichiarazione forte che ha contribuito a stringere di più i due mondi. Quadrati e rettangoli che da tubini sono diventati fantasie anche per sneakers.

A legare apertamente il suo percorso artistico con quello di Mondrian è l’artista Francesco Visalli che dopo aver gettato nel panico Roma per un lavoro illegalmente posto sopra il Circo Massimo ha aperto una sua personale dove chiaramente si ispirava all’artista olandese interpretando e stravolgendo i suoi dettami. Insomma, talmente famoso, Mondrian che non dovrebbe stupire di trovarlo sopra a un panino pronto per essere mangiato.

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