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	<title>Maurizio Cattelan - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 08:28:57 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>La natura morta dalla tela alla Catwalk</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/05/15/la-natura-morta-dalla-tela-alla-catwalk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rebecca Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 08:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus on]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Caravaggio alle passerelle contemporanee, la natura morta riflette il desiderio, il lusso e le ossessioni di ogni epoca]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Machiavelli scriveva “Tutti li tempi tornano”: un’espressione nata per descrivere la storia degli uomini, ma che sembra adattarsi perfettamente anche all’arte e alla moda. Proprio perché in entrambe non esistono soggetti che spariscono davvero: cambiano forma, attraversano epoche, mutando insieme allo sguardo della società, per poi ritornare ancora. La natura morta, forse più di tutti, sembra riflettere questa logica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Frutta abbandonata su una tavola, fiori in un vaso, bottiglie stappate. Oggetti semplici, quasi scontati nella vita di tutti i giorni, ma che l’arte ha osservato con ossessione per secoli ed ha tramutato in simboli: abbondanza, lusso, desiderio e decadenza. Nelle case romane il cibo dipinto sulle pareti non era soltanto decorazione, ma promessa di abbondanza, la traccia di un benessere che si voleva fissare nel tempo. Era già, in qualche modo, un tentativo di trasformare il quotidiano in qualcosa che resistesse alla sua stessa fine. Con l’arrivo del Barocco la natura morta non si limita più a suggerire: insiste, mostra, mette in scena. Nelle opere di <strong>Caravaggio</strong> una canestra di frutta racconta della decadenza, di una bellezza che inevitabilmente si deteriora. Le foglie accartocciate, i piccoli difetti della buccia, la maturazione imperfetta diventano dettagli drammatici.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="759" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/caravaggiocanestra_di_frutta.jpg" alt="" class="wp-image-332343" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/caravaggiocanestra_di_frutta.jpg 960w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/caravaggiocanestra_di_frutta-600x474.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/caravaggiocanestra_di_frutta-768x607.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption">Canestra di frutta, Caravaggio, 1597</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ogni epoca rilegge il soggetto secondo la propria sensibilità. E così, se nel Barocco gli oggetti quotidiani erano spettacolo visivo ed emotivo, secoli dopo <strong>Giorgio Morandi</strong> svuota questa tradizione di ogni teatralità. Le sue bottiglie, le scatole, i vasi polverosi sembrano immobili, sospesi in un silenzio quasi metafisico. L’artista non cerca l’abbondanza né il virtuosismo: cerca l’essenza. Gli oggetti smettono di essere semplici cose e diventano presenze. Da questa ricerca silenziosa e introspettiva si arriva gradualmente all’arte contemporanea, che passa dal rappresentare del cibo, a rendere il cibo stesso un’opera. Quando <strong>Maurizio Cattelan</strong> attacca una banana al muro con del nastro adesivo, il gesto sembra ironico, provocatorio, quasi assurdo. Eppure <em>Comedian &#8211; </em>diventata virale durante Art Basel Miami &#8211; dialoga perfettamente con la storia della natura morta. La banana è il simbolo contemporaneo della deperibilità, del consumo rapido, dell’ossessione per l’immagine. Un frutto che esiste per poco tempo, destinato inevitabilmente a marcire. Proprio come l’uva di Caravaggio o i fiori delle vanitas seicentesche.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="502" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/OA_5i180-02501_IMG-0000647661.jpg" alt="" class="wp-image-332346"/><figcaption class="wp-element-caption">Natura morta con manichino, Giorgio Morandi, 1918</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="655" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/cattelan-banana--1024x655.jpg" alt="" class="wp-image-332347" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/cattelan-banana--1024x655.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/cattelan-banana--600x384.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/cattelan-banana--768x491.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/cattelan-banana-.jpg 1132w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Comedian, Maurizio Cattelan, 2019</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">La differenza è che oggi il processo passa anche attraverso la cultura pop, i social media e il mercato globale dell’arte. La banana di Cattelan è stata fotografata, condivisa, “memeificata”. È diventata un oggetto mediatico prima ancora che artistico. Forse è proprio da questo desiderio che la natura morta scivola e si inserisce naturalmente nel mondo della moda. Perché gli stessi elementi che per secoli sono stati dipinti sulle tele oggi vengono trasformati in status simbol, oggetti di un lusso spesso inaccessibile. Negli ultimi anni sempre più brand hanno trasformato alimenti in accessori esclusivi: <strong>Loewe</strong> ha realizzato una clutch a forma di pomodoro, mentre&nbsp; <strong>Moschino</strong>, con il suo linguaggio ironico e teatrale, ha creato una borsa fatta di mele confezionate, provviste addirittura di un’etichetta che recita “Data di scadenza: quando decidi tu” e “Importo: fuori budget”. Due affermazioni sarcastiche che ci risvegliano dall’illusione e ci riportano nella realtà: una mela vera marcisce dopo pochi giorni; una in pelle artigianale è eterna.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="338" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/loewes-tomato-sling-bag.jpg.avif" alt="" class="wp-image-332357"/><figcaption class="wp-element-caption">Tomato clutch, Loewe</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="560" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino_mc4215pp0oos450a_c9f091bcc9995f0e3246993c2efa4d5d9a51cafe.jpeg.avif" alt="" class="wp-image-332350" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino_mc4215pp0oos450a_c9f091bcc9995f0e3246993c2efa4d5d9a51cafe.jpeg.avif 819w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino_mc4215pp0oos450a_c9f091bcc9995f0e3246993c2efa4d5d9a51cafe.jpeg-600x410.avif 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino_mc4215pp0oos450a_c9f091bcc9995f0e3246993c2efa4d5d9a51cafe.jpeg-768x525.avif 768w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption class="wp-element-caption">Apple bag, Moschino</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">E in un momento storico in cui il costo del cibo aumenta vertiginosamente, vederlo trasformarsi in accessorio rende tutto ancora più paradossale. In fondo però, nei dipinti fiamminghi erano i limoni esotici, le aragoste e i bicchieri preziosi a raccontare il privilegio di una classe sociale. Oggi sono le passerelle e gli accessori a fare lo stesso. Cambiano i linguaggi e le epoche, ma la stessa ossessione per gli oggetti e ciò che rappresentano rimane.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino-sedano-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-332353" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino-sedano-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino-sedano-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino-sedano-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/moschino-sedano.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sedano bag, Moschino</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pronto, è Cattelan: cosa devi confessare?</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/04/03/pronto-e-cattelan-cosa-devi-confessare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[confessione]]></category>
		<category><![CDATA[la nona ora]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
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					<description><![CDATA[Una hotline per confessare i propri peccati e la riedizione di una delle sue opere più iconiche, La Nona Ora, per interrogare la fede e la sua ostentazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maurizio Cattelan</strong> continua a confrontarsi con l’immaginario religioso, piegandolo alle logiche ambigue della sua pratica artistica. Il nuovo progetto, <em><strong>Hotline</strong></em>, sposta il rituale della confessione su un piano contemporaneo e accessibile: un numero telefonico gratuito attivo nel<strong> Stati Uniti</strong>, attraverso cui chiunque può condividere colpe, pensieri o segreti e letteralmente confessarsi. &#8220;Il numero +16016667466 è gratuito negli USA &#8211; si legge sul sito della piattaforma londinese <strong>Avant Arte</strong>, partner dell&#8217;iniziativa &#8211; e chi chiama dall&#8217;estero dovrà pagare una tariffa ma può inviare un messaggio vocale gratuito tramite whatsapp al +447462406938&#8243;.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le testimonianze raccolte non resteranno anonime nella loro funzione simbolica, ma diventeranno parte integrante dell’opera: sarà lo stesso Cattelan ad ascoltarle, selezionandone alcune per interagire direttamente con i partecipanti, fino a coinvolgerli in un appuntamento in streaming fissato per il <strong>23 aprile</strong>. &#8220;Il confessionale culminerà in un evento trasmesso in diretta streaming al termine del periodo di tre settimane, durante il quale Maurizio ascolterà le confessioni in pubblico, offrendo non solo il perdono, ma anche la possibilità di un miracolo&#8221;, si legge sul comunicato del progetto.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="793" height="1024" data-id="328612" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/uuidCC1BDBDC-932B-4259-A369-7D332EBA2908code001library1type1mode1loctruecaptrue-1068x1379-1-793x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-328612" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/uuidCC1BDBDC-932B-4259-A369-7D332EBA2908code001library1type1mode1loctruecaptrue-1068x1379-1-793x1024.jpeg 793w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/uuidCC1BDBDC-932B-4259-A369-7D332EBA2908code001library1type1mode1loctruecaptrue-1068x1379-1-465x600.jpeg 465w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/uuidCC1BDBDC-932B-4259-A369-7D332EBA2908code001library1type1mode1loctruecaptrue-1068x1379-1-768x992.jpeg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/uuidCC1BDBDC-932B-4259-A369-7D332EBA2908code001library1type1mode1loctruecaptrue-1068x1379-1.jpeg 1068w" sizes="auto, (max-width: 793px) 100vw, 793px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se poi l&#8217;artista padovano nel 1999, con <em>La Nona Ora</em>, aveva incrinato l’autorità del sacro mostrando <strong>Giovanni Paolo II </strong>colpito da un meteorite nello spazio solenne della<strong> Royal Academy,</strong> oggi sceglie un registro apparentemente più discreto, ma altrettanto destabilizzante. Proprio in occasione del 21esimo anniversario della morte di <strong>Papa Wojtyla</strong> il dissacrante lavoro &#8211; <a href="https://insideart.eu/2026/04/01/al-maxxi-le-tragicomiche-contraddizioni-dellarte-italiana/" type="link" id="https://insideart.eu/2026/04/01/al-maxxi-le-tragicomiche-contraddizioni-dellarte-italiana/">esposto attualmente al MAXXI di Roma nell&#8217;esposizione <strong><em>Tragicomica. Prospettive sull&#8217;arte italiana dal secondo Novecento a oggi</em></strong></a> &#8211; sarà  protagonista di un esperimento artistico di cui sicuramente sentiremo parlare: anche in futuro: infatti, tramite <strong><a href="https://avantarte.com/artists/maurizio-cattelan" type="link" id="https://avantarte.com/artists/maurizio-cattelan">Avant Arte</a></strong>, Cattelan ha lanciato un’edizione limitata in miniatura in resina dipinta a mano, per un totale di, manco a dirlo, 666 esemplari. Il prezzo delle statuette, che misurano 12,5&#215;30 cm, è di<strong> 2.200 euro </strong>e la possibilità di acquistare l’opera sarà attribuita con un sorteggio che terminerà sempre il 23 aprile.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="638" data-id="328610" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-cattelan-miniatura-de-la-nona-ora-1024x638.webp" alt="" class="wp-image-328610" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-cattelan-miniatura-de-la-nona-ora-1024x638.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-cattelan-miniatura-de-la-nona-ora-600x374.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-cattelan-miniatura-de-la-nona-ora-768x478.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/maurizio-cattelan-miniatura-de-la-nona-ora.webp 1195w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La Nona Ora</em></figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>A Malta c&#8217;è una mini Cappella Sistina firmata da Cattelan</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/03/24/a-malta-la-cappella-sistina-e-mini-ed-e-firmata-da-cattelan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[biennale]]></category>
		<category><![CDATA[cappella sistina]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[miniatura]]></category>
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					<description><![CDATA[Una copia in scala che gioca tra devozione e parodia, riporta la Cappella Sistina dentro il linguaggio dissacrante dell'artista]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti della <strong>Biennale di Malta</strong>, <strong>Maurizio Cattelan</strong> ha realizzato in occasione della manifestazione conclusasi il <strong>13 marzo 2026</strong>, una riproduzione in scala 1:6 della <strong>Cappella Sistina </strong>michelangiolesca all&#8217;interno del <strong>Palazzo del Gran Maestro</strong> a <strong>La Valletta</strong>, edificato tra il 1571 e il 1574, il e completato appena sessantasei anni dopo l’inizio dei lavori dell&#8217;originale cappella. La mini opera reinterpretata apre inevitabilmente una riflessione su autorialità e gerarchie culturali, temi centrali nella ricerca dell&#8217;artista. Attraverso l’ambiguità, Cattelan innesca uno slittamento continuo di significato, ridefinendo di volta in volta il rapporto tra chi crea, ciò che viene creato e chi osserva.<strong> </strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="639" data-id="327556" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/domus-cattelan-sistina-apertura.jpg.foto_.rmedium-1.jpeg" alt="" class="wp-image-327556" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/domus-cattelan-sistina-apertura.jpg.foto_.rmedium-1.jpeg 960w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/domus-cattelan-sistina-apertura.jpg.foto_.rmedium-1-600x399.jpeg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/domus-cattelan-sistina-apertura.jpg.foto_.rmedium-1-768x511.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Untitled</em>, 2026, Biennale di Malta</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rosa Martinez</strong>, curatrice e direttrice artistica dell’edizione 2026 e nel 2005 prima donna a curare la <strong>Biennale d’Arte di Venezia</strong>, ha definito <em>Untitled </em>&#8211; nome dell&#8217;opera realizzata &#8211; “un dono” per Malta, evocando il profondo radicamento della tradizione cattolica sull’isola, costellata di chiese e cappelle. L’opera apre inevitabilmente una riflessione su autorialità e gerarchie culturali, temi centrali nella ricerca di Cattelan. Attraverso l’ambiguità, si innesca uno slittamento continuo di significato, ridefinendo di volta in volta il rapporto tra chi crea, ciò che viene creato e chi osserva. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="639" data-id="327557" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/domus-cattelan-sistina.jpg.foto_.rmedium.jpg" alt="" class="wp-image-327557" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/domus-cattelan-sistina.jpg.foto_.rmedium.jpg 960w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/domus-cattelan-sistina.jpg.foto_.rmedium-600x399.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/domus-cattelan-sistina.jpg.foto_.rmedium-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Untitled</em>, 2026, Biennale di Malta</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Reinterpretata in chiave contemporanea, la Cappella assume i contorni di un giudizio che si sposta dal piano religioso a quello culturale, coinvolgendo tanto il sistema dell’arte quanto i meccanismi attraverso cui la storia viene costruita, trasmessa e spettacolarizzata. La miniaturizzazione riduce l’aura dell’originale, lo rende accessibile e al tempo stesso ne altera profondamente il peso simbolico, trasformandolo in un oggetto ambiguo, sospeso tra reverenza e distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cappella Sistina miniaturizzata è stata presentata per la prima volta nel <strong>2018</strong> allo <strong>Yuz Museum</strong> di <strong>Shanghai</strong>, in occasione della <strong>Shanghai Fashion Week</strong>. L’opera era inserita in una mostra dedicata al tema della riproduzione come pratica creativa, dal titolo evocativo <em>The artist is present</em>, concepita insieme ad <strong>Alessandro Michele</strong>, allora direttore creativo di <strong>Gucci</strong>.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="327566" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Maurizio-Cattelan-Untitled-2018.-Courtesy-of-the-artist-683x1024.webp" alt="" class="wp-image-327566" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Maurizio-Cattelan-Untitled-2018.-Courtesy-of-the-artist-683x1024.webp 683w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Maurizio-Cattelan-Untitled-2018.-Courtesy-of-the-artist-400x600.webp 400w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Maurizio-Cattelan-Untitled-2018.-Courtesy-of-the-artist-768x1152.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Maurizio-Cattelan-Untitled-2018.-Courtesy-of-the-artist.webp 945w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Untitled</em>, 2018, Yuz Museum di Shangai</figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>POUR TOUJOURS: Cattelan trasforma la Galeries Lafayette in un museo vivente</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/02/18/pour-toujours-cattelan-trasforma-la-galeries-lafayette-in-un-museo-vivente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rebecca Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Parisi]]></category>
		<category><![CDATA[Galeries Lafayette]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[Maurizio Cattelan e Chiara Pari trasformano il centro commerciale in un percorso artistico dettato dallo sguardo e dall'ascolto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>POUR TOUJOURS</em>, in mostra dal 10 marzo fino al 27 aprile 2026, nasce come un&#8217;estensione di <em>Endless Sunday</em>, mostra curata da <strong>Maurizio Cattelan</strong> e <strong>Chiara Parisi</strong>, direttrice del <strong>Centre Pompidou-Metz</strong>. L&#8217;esposizione, ideata in collaborazione con la <strong>Galeries Lafayette</strong>, trasforma i maestosi spazi del magazzino in un ambiente in cui le opere, immerse nel cuore della città, dialogano con un pubblico inaspettato: «Collaborando per la prima volta con il Centre Pompidou-Metz, ci ritroviamo con alleati di lunga data: Chiara Parisi e Maurizio Cattelan &#8211; spiega <strong>Guillaume Houzé</strong>, dirigente del Gruppo Galeries Lafayette &#8211; Sotto il loro attento sguardo, siamo onorati di accogliere quattro grandi artisti nel nostro storico negozio del Boulevard Haussmann». </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="958" height="609" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/coupole-5.jpg" alt="" class="wp-image-324242" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/coupole-5.jpg 958w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/coupole-5-600x381.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/coupole-5-768x488.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 958px) 100vw, 958px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto riunisce le opere di <strong>Gloria Friedmann</strong>, <strong>Birgit Jürgenssen</strong>, <strong>Christodoulos Panayiotou</strong> e <strong>Lawrence Weiner</strong>, che accompagnano il visitatore lungo un percorso dettato dall&#8217;ascolto e dallo sguardo. I lavori condividono una stessa tensione: l&#8217;arte come modo di vivere il mondo e capace di rivelare le presenze invisibili. Le sculture di <strong>Friedmann</strong>, poste sotto la cupola, mettono in scena un universo popolato da forme animali e naturali, riflettendo sulla fragilità degli esseri viventi e sul rapporto tra uomini ed ecosistema. Le fotografie di <strong>Birgit Jürgenssen</strong>, esposte lungo le scale, utilizzano il corpo come strumento critico, smascherando ruoli imposti e stereotipi di genere attraverso ironia, metamorfosi e inquietudine. </p>



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<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="994" height="740" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-1.jpg" alt="" class="wp-image-324232" style="aspect-ratio:1.343301677106486;width:365px;height:auto" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-1.jpg 994w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-1-600x447.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-1-768x572.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 994px) 100vw, 994px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Gloria Friedmann</strong>, exposition « Combien de terres faut-il à l’homme ? », HAB Galerie, Le Voyage à Nantes, ADAGP, Paris, 2025. © Martin Argyroglo</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="990" height="650" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-3-1.jpg" alt="" class="wp-image-324235" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-3-1.jpg 990w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-3-1-600x394.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-3-1-768x504.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Birgit Jürgenssen, </strong>Kitchen Apron, 1975/2024 </figcaption></figure>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">L’installazione sonora <em>JUDY GARLAND: A BIOGRAPHY</em> di <strong>Christodoulos Panayiotou</strong> riecheggia nello spazio tra le due cupole. L&#8217;opera, che sovrappone la prima e l&#8217;ultima interpretazione di <em>Over the Rainbow</em> di Judy Garland, trasforma una delle canzoni più iconiche del Ventesimo secolo in un archivio emotivo e politico. <strong>Lawrence Weiner</strong> affida al linguaggio il compito di attivare lo spazio e l’esperienza del tempo: <em>AT THE SAME MOMENT</em> genera una perturbazione che mette in discussione il modo in cui percepiamo ciò che accade “qui” e “ora”. L’opera fa riferimento a un momento preciso, aprendo al contempo la possibilità di una simultaneità estesa, vissuta in modo diverso da ogni passante.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-2-1.jpg" alt="" class="wp-image-324237" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-2-1.jpg 1000w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-2-1-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-2-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Christodoulos Panayiotou</strong>, Dying on Stage at Kunstenfestivaldesarts, 2018.<br>© Bea Borgers</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="2400" height="1800" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/lawrence-weiner-at-the-same-moment-au-meme-moment-2000-5.jpg.webp" alt="" class="wp-image-324239" style="width:371px;height:auto" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/lawrence-weiner-at-the-same-moment-au-meme-moment-2000-5.jpg.webp 2400w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/lawrence-weiner-at-the-same-moment-au-meme-moment-2000-5.jpg-600x450.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/lawrence-weiner-at-the-same-moment-au-meme-moment-2000-5.jpg-1024x768.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/lawrence-weiner-at-the-same-moment-au-meme-moment-2000-5.jpg-768x576.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/lawrence-weiner-at-the-same-moment-au-meme-moment-2000-5.jpg-1536x1152.webp 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/lawrence-weiner-at-the-same-moment-au-meme-moment-2000-5.jpg-2048x1536.webp 2048w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Lawrence Weiner</strong>, AT THE SAME MOMENT, 2000</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineano Cattelan e Parisi: «Allestire una mostra oggi significa accettare che essa debordi, si sposti, riemerga altrove». <em>POUR TOUJOURS</em> racconta proprio questa dinamica: un’arte in movimento, capace di circolare, trasformarsi e durare nel tempo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maurizio Cattelan sarà uno degli artisti di punta alla Biennale di Malta</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/02/11/cattelan-sara-uno-degli-artisti-di-punta-alla-biennale-di-malta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rebecca Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 12:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[biennale]]></category>
		<category><![CDATA[biennale di malta]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
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					<description><![CDATA[Cattelan sarà uno dei protagonisti della seconda edizione della biennale, diffusa in 11 sedi e curata da Rosa Martínez]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maurizio</strong> <strong>Cattelan</strong> presenterà un nuovo progetto per la <strong><a href="https://insideart.eu/2025/03/31/biennale-di-malta-svelato-il-tema-della-seconda-edizione/" type="link" id="https://insideart.eu/2025/03/31/biennale-di-malta-svelato-il-tema-della-seconda-edizione/">seconda edizione della Biennale di Malta</a></strong>, che vedrà la partecipazione di oltre 130 artisti, maltesi e internazionali, in rappresentanza di 43 paesi. L&#8217;esposizione inaugurerà il 10 marzo, seguita da tre giorni di preview dall&#8217;11 al 13 e sarà ufficialmente aperta al pubblico il 14 marzo. Quest&#8217;anno, sotto la direzione artistica di <strong>Rosa Martínez</strong>, l&#8217;esposizione si articolerà in un programma ampio e ricco di eventi che saranno divisi in 11 sedi situate in quattro località: La Valletta e Vittoriosa a <strong>Malta</strong>, Xagħra e Victoria sull’<strong>isola di Gozo</strong>. Come sottolineato da <strong>Mario Cutajar</strong>, presidente della <strong>Malta Biennale</strong> e chairman di <strong>Heritage Malta</strong>, questa edizione trasformerà le isole in due poli d&#8217;innovazione, grazie al dialogo instaurato tra le opere contemporanee e il contesto storico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-323720" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-1024x678.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-600x398.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-768x509.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/unnamed.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno quindi 27 i padiglioni complessivi: otto nazionali &#8211; Malta, Polonia, Armenia, Spagna, Cina, Serbia, Finlandia e Francia -, e diciassette tematici, tra cui compaiono collaborazioni con realtà internazionali come <strong>Gwangju Biennale</strong> e la <strong>Çanakkale Biennial Initiative</strong>. Sarà presente anche un padiglione curato dalla Correctional Services Agency, l&#8217;ente pubblico nazionale che gestisce i sistemi penitenziari, che esporrà dei lavori realizzati dai residenti, ampliando il coro di voci e la portata culturale dell&#8217;esposizione. Sono inoltre stati rivelati gli artisti che rappresenteranno il Padiglione Malta, curato da <strong>Katya Micallef</strong>. Gli artisti selezionati <strong>Vince Briffa</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Pierre Portelli</strong>, saranno affiancati da <strong>Victor Agius</strong>,&nbsp;<strong>Roderick Camilleri</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Gulja Holland</strong>, tutti e tre scelti attraverso un&#8217;open call pubblica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Maurizio Cattelan è sicuramente una delle figure più controverse e celebri nel panorama contemporaneo. Grazie alle sue opere ironiche e provocatorie si è subito distinto come una delle voci più incisive del nostro tempo. Nonostante l&#8217;annuncio della sua partecipazione, non si sa ancora niente riguardo al progetto che esporrà alla biennale, ma è già stato comunicato che lavorerà insieme ad altri sette collaboratori, i cui nomi non sono stati per ora resi noti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/Maurizio-Cattelan-portrait-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-323723" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/Maurizio-Cattelan-portrait-1024x683.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/Maurizio-Cattelan-portrait-600x400.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/Maurizio-Cattelan-portrait-768x512.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/Maurizio-Cattelan-portrait-1536x1024.webp 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/Maurizio-Cattelan-portrait-2048x1366.webp 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Provocazione e memoria: arriva “One” di Cattelan a Bergamo</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/06/06/provocazione-e-memoria-arriva-one-di-cattelan-a-bergamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Ranucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 08:59:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[Statua di Garibaldi]]></category>
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					<description><![CDATA[Una statua di un bambino sulle spalle di Garibaldi che mima il gesto di una pistola con le mani inaugura la mostra diffusa Seasons dell’artista]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un bambino, con maglietta rossa e pantaloni beige seduto a cavalcioni sulle spalle della <strong>statua di Giuseppe Garibaldi</strong>, è comparso all’alba del <strong>6 giugno 2025</strong> al centro della Rotonda dei Mille nel cuore di <strong>Bergamo</strong>. Con la sua mano destra mima una pistola in un gesto ambiguo tra gioco infantile e ribellione. Si tratta di un intervento firmato da <strong>Maurizio Cattelan</strong>, intitolato <strong><em>One</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’installazione, rimasta segreta fino all’ultimo, è parte della mostra diffusa <strong><em>Seasons</em></strong>, che inaugura ufficialmente il <strong>7 giugno 2025</strong> e rimarrà visibile fino al <strong>26 ottobre 2025</strong>. L’opera innesca così un corto circuito visivo e simbolico in uno dei luoghi più emblematici della città introducendo un confronto tra memoria storica e presente.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1442" data-id="303241" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/75814-PortraitdelartisteMaurizioCattelan.jpg" alt="Cattelan" class="wp-image-303241" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/75814-PortraitdelartisteMaurizioCattelan.jpg 1920w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/75814-PortraitdelartisteMaurizioCattelan-600x451.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/75814-PortraitdelartisteMaurizioCattelan-1024x769.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/75814-PortraitdelartisteMaurizioCattelan-768x577.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/75814-PortraitdelartisteMaurizioCattelan-1536x1154.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption class="wp-element-caption">Courtesy Fondation Louis Vuitton / Martin Raphael Martiq</figcaption></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’intervento di Cattelan alla Rotonda dei Mille</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La figura infantile che si erge sulle spalle del monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi è il fulcro dell’opera <em>One</em>, installazione che l’artista ha voluto collocare proprio nella cosiddetta “Città dei Mille”. Il riferimento alla spedizione garibaldina è evidente, così come lo è la frattura generata dal titolo stesso. Se Bergamo è associata all’impresa collettiva dei Mille volontari, <em>One</em> sembra concentrare l’attenzione su una singolarità: un individuo isolato, forse emblema di una nuova unità o di una generazione che guarda con ironia – o disincanto – ai simboli del passato.<br>Realizzato originariamente alla fine dell’Ottocento dagli scultori Cesare e Alberto Maironi da Ponte, il monumento bronzeo a Garibaldi si carica ora di nuovi significati. La posa del bambino solleva interrogativi profondi: è una scena familiare o un atto dissacrante? Un’eredità rispettosa o una critica? L’opera diventa così monumento e anti-monumento.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" data-id="303236" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/073131105-9c077df8-d651-4b14-a188-5a689f8ddd7a.jpg" alt="Cattelan" class="wp-image-303236" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/073131105-9c077df8-d651-4b14-a188-5a689f8ddd7a.jpg 800w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/073131105-9c077df8-d651-4b14-a188-5a689f8ddd7a-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/073131105-9c077df8-d651-4b14-a188-5a689f8ddd7a-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il significato simbolico dell’opera “One”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il bambino installato sulla statua non è soltanto un elemento di disturbo visivo, ma un veicolo di riflessione. Il suo gesto di una pistola immaginaria mimata con la mano rimanda a molteplici letture. È un’azione infantile che richiama il gioco, ma anche una potenziale affermazione di forza, resistenza o dissenso. In questo doppio registro, l’opera apre una riflessione sulla trasmissione generazionale e sull’interpretazione della storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>One</em>” può essere letto come un interrogativo rivolto alle nuove generazioni: quali responsabilità si assumono di fronte al patrimonio simbolico ereditato? La figura di Garibaldi (patriota, stratega e icona controversa) viene così ricontestualizzata, privata della sua immobilità celebrativa per diventare punto di partenza di un dialogo aperto. Attraverso questo lavoro, Cattelan invita a ripensare l’unità nazionale non più come adesione compatta a un’ideologia condivisa, ma come spazio di coesistenza fra differenze, memorie critiche e nuove visioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mostra diffusa “Seasons”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’installazione <em>One</em> è solo una delle tappe di <strong><em>Seasons</em></strong>, il progetto espositivo diffuso che porta Maurizio Cattelan in più sedi della città. Alla <strong>Gamec</strong>, cuore dell’evento, sono ospitate le opere <strong><em>Empire</em></strong> e <strong><em>No</em></strong>; <strong>nell’Ex Oratorio di San Lupo</strong> si trova la scultura <strong><em>Bones</em></strong>; a <strong>Palazzo della Ragione</strong>, in Piazza Vecchia, è esposta <strong><em>November</em></strong>. Il progetto è promosso dalla Gamec con la direzione di <strong>Lorenzo Giusti</strong> e rappresenta un momento significativo per Bergamo che ambisce a consolidare il suo ruolo di riferimento nel panorama artistico contemporaneo internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La segretezza con cui è stata preparata <em>One</em> ha accresciuto la curiosità e l’impatto dell’intervento pubblico. Sui social sono circolate già dal mattino del 6 giugno numerose immagini del bambino sulla statua con molti che, a un primo sguardo, lo hanno scambiato per una presenza reale.<br>Dopo il recente successo della presenza di <strong>Marina Abramović </strong>a<strong> Gres Art 671</strong>, questa nuova iniziativa conferma il dinamismo culturale di una città proiettata verso il futuro (anche grazie alla nuova sede della Gamec, attesa nel 2026 nell’ex Palazzetto dello sport).</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1440" height="1918" data-id="303240" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/504256743_18502718494063542_3294433828353855753_n-1.jpg" alt="Cattelan" class="wp-image-303240" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/504256743_18502718494063542_3294433828353855753_n-1.jpg 1440w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/504256743_18502718494063542_3294433828353855753_n-1-450x600.jpg 450w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/504256743_18502718494063542_3294433828353855753_n-1-769x1024.jpg 769w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/504256743_18502718494063542_3294433828353855753_n-1-768x1023.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/504256743_18502718494063542_3294433828353855753_n-1-1153x1536.jpg 1153w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="651" height="869" data-id="303239" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/IMG-20250606-WA0002.jpg" alt="" class="wp-image-303239" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/IMG-20250606-WA0002.jpg 651w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/06/IMG-20250606-WA0002-449x600.jpg 449w" sizes="auto, (max-width: 651px) 100vw, 651px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>CHROMOTHERAPIA. A Roma la mostra fotografica curata da Cattelan</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/01/14/maurizio-cattelan-curera-una-mostra-fotografica-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 12:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>
		<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Francia]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[La rassegna a Villa Medici dedicata alla fotografia a colori è la seconda mostra che Maurizio Cattelan cura nel 2025]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La<strong> carriera curatoriale</strong> di <strong>Maurizio Cattelan</strong> sta decisamente prendendo forma. Dopo un anno chiacchierato, tra accuse di plagio e vendite stellari, l&#8217;artista veneto si prepara a firmare la curatela di ben due mostre nel 2025. Accanto all&#8217;esposizione al <strong>Centre Pompidou-Metz</strong>, Cattelan curerà infatti con  <strong>Sam&nbsp;Stourdzé</strong> <strong><em>CHROMOTHERAPIA. La fotografia a colori che rende felici</em></strong>, la rassegna che esplorerà i colori come forma di terapia all&#8217;<strong>Accademia di Francia a Roma &#8211; Villa Medici dal 28 febbraio al 9 giugno 2025</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una mostra &#8220;vitaminica&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>CHROMOTHERAPIA</em></strong> racconta la fotografia a colori in senso terapeutico e lo fa <strong>attraverso la sua storia</strong>, mostrata con lo sguardo di <strong>19 artisti.</strong> L’itinerario espositivo, articolato in <strong>sette sezioni</strong>, trasporta infatti in mondi vibranti e saturi in cui il colore colpisce la retina e mette in gioco l’intelletto. Prendendo le mosse dall&#8217;inizio dell&#8217;era della fotografia a colori, la mostra attraversa la sperimentazione cromatica del XX secolo e le sue forme, nelle quali il colore trascende il semplice strumento per diventare elemento narrativo essenziale. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-9 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="671" data-id="267799" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Toilet-paper_0238C-1024x671.jpg" alt="" class="wp-image-267799" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Toilet-paper_0238C-1024x671.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Toilet-paper_0238C-600x393.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Toilet-paper_0238C-768x503.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Toilet-paper_0238C.jpg 1353w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Maurizio Cattelan &amp; Pierpaolo Ferrari, <em>Toiletpaper</em>, Courtesy of Toiletpaper</figcaption></figure>
</figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="867" height="1024" data-id="267814" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Sam_Stourdze_Maurizio_Cattelan_Chromotherapia_Back_Cover-867x1024.jpg" alt="" class="wp-image-267814" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Sam_Stourdze_Maurizio_Cattelan_Chromotherapia_Back_Cover-867x1024.jpg 867w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Sam_Stourdze_Maurizio_Cattelan_Chromotherapia_Back_Cover-508x600.jpg 508w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Sam_Stourdze_Maurizio_Cattelan_Chromotherapia_Back_Cover-768x907.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Sam_Stourdze_Maurizio_Cattelan_Chromotherapia_Back_Cover-1301x1536.jpg 1301w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Sam_Stourdze_Maurizio_Cattelan_Chromotherapia_Back_Cover.jpg 1626w" sizes="auto, (max-width: 867px) 100vw, 867px" /></figure>



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</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Passando dalla Pop Art al kitsch, dal Surrealismo al neobarocco, la rassegna curata da Maurizio Cattelan e Sam&nbsp;Stourdzé raccoglie le opere sperimentali di&nbsp;<strong>Erwin Blumenfeld</strong>,&nbsp;<strong>Harold Edgerton</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Yevonde Middleton</strong>, mentre i lavori di&nbsp;<strong>Walter Chandoha</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>William Wegman</strong> sono dedicati al mondo animale. Presenti in mostra anche&nbsp;<strong>Guy Bourdin</strong>,&nbsp;<strong>Hiro</strong>,&nbsp;<strong>Adrienne Raquel</strong>,&nbsp;<strong>Miles Aldridge</strong>,&nbsp;<strong>Juno Calypso</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Alex Prager</strong>. Dedicato uno spazio anche al surrealismo fotografico con le immagini di&nbsp;<strong>Arnold Odermatt</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Sandy Skoglund</strong>, mentre a raccontare l’ironia del cibo sono gli scatti di <strong>Martin Parr</strong>. Presenti nel percorso espositivo anche numerosi ritratti, scattati da <strong>Hassan Hajjaj</strong>,&nbsp;<strong>Ouka Leele</strong>,&nbsp;<strong>Pierre et Gilles</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Ruth Ossai</strong>. In ogni sezione è anche presente il magazine ideato da Maurizio Cattelan e&nbsp;<strong>Pierpaolo Ferrari</strong>. La mostra sarà accompagnata da un volume pubblicato da Damiani Books e Villa Medici.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-11 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="914" height="597" data-id="267800" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Juno-Calypso_Joyce_7.jpg" alt="" class="wp-image-267800" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Juno-Calypso_Joyce_7.jpg 914w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Juno-Calypso_Joyce_7-600x392.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Juno-Calypso_Joyce_7-768x502.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 914px) 100vw, 914px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Juno Calypso, </strong><em>Chicken Dogs, 2015, </em>Archival Pigment<br>© Courtesy the artist and TJ Boulting</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="267801" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Martin-Parr-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-267801" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Martin-Parr-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Martin-Parr-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Martin-Parr-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Martin-Parr-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/01/Martin-Parr.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Martin Parr, Ramsgate, England, 1996. From <em>Common Sense</em>&nbsp; © Magnum Photos</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">info: <a href="https://villamedici.it/it/publication/chromotherapia-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">villamedici.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Comedian&#8221;, la banana di Cattelan va in asta da Sotheby&#8217;s</title>
		<link>https://insideart.eu/2024/11/04/comedian-la-banana-di-cattelan-va-in-asta-da-sothebys/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 10:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArtMarket]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[comedian]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[Sotheby's]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=261745</guid>

					<description><![CDATA[Controversa, umoristica, assurda: "Comedian" sarà venduta a New York il il 20 novembre con una valutazione compresa tra 1 milione e 1,5 milioni di dollari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tra le creazioni più famose di <strong>Maurizio Cattelan,</strong> la banana attaccata al muro con lo scotch dal titolo <strong><em>Comedian</em></strong>, realizzata in tre esemplari, ha fatto &#8211; per ovvie ragioni &#8211; molto discutere. L&#8217;opera ha debuttato nel dicembre di cinque anni fa alla grande fiera<strong> Art Basel Miami Beach</strong> e le prime due versioni sono infatti già state venduti rispettivamente per<strong> 120mila dollari</strong> e per<strong> 150mila dollari</strong>, quest&#8217;ultima da un compratore anonimo che ha poi donato l&#8217;opera al <strong>Guggenheim di New York.</strong> Prima dell&#8217;asta, che si terrà a <strong>New York il 20 novembre,</strong> l&#8217;opera girerà per le principali città, tra cui <strong>Londra, Parigi, Milano, Dubai, Tokyo </strong>e poi nuovamente nella Grande Mela.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-12 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="658" data-id="261769" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1.webp" alt="" class="wp-image-261769" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1-600x386.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1-768x494.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>David Galperin</strong>, responsabile per l&#8217;arte contemporanea di <strong>Sotheby&#8217;s</strong> ha commentato che si tratta «dell&#8217;opera provocatoria di un genio allo stato puro che metterà alla prova se stessa andando all&#8217;asta: sarà il pubblico ad avere voce in capitolo su quanto veramente vale». «Se -ha continuato <strong>Galperin</strong>&#8211;  il senso profondo di <strong><em>Comedian </em></strong>è stimolare una riflessione circa la nozione stessa di valore dell&#8217;arte, allora la messa all&#8217;asta dell&#8217;opera questo novembre sarà la realizzazione definitiva della sua idea concettuale essenziale». Ricordiamo che, solamente lo scorso anno, <strong>Cattelan</strong> è riuscito ad ottenere dalla magistratura della <strong>Florida</strong> il riconoscimento della totale proprietà intellettuale sulla banana battendo un altro artista, <strong>Joe Morford</strong>, che sosteneva di aver avuto l&#8217;idea per primo e gli aveva fatto causa per violazione di copyright.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Comedian&#8221;, arte o semplice provocazione?</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-13 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="261770" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2.webp" alt="" class="wp-image-261770" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2-600x400.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2-768x512.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Secondo alcuni correnti critiche del contemporaneo, <strong><em>Comedian</em></strong> si porrebbe come opera riflessiva sul comportamento umano e sociale: lo scopo è quello di presentare a tutto il mondo come una semplice <strong>banana </strong>da trenta centesimi di dollaro possa cambiare completamente <strong>significato </strong>e <strong>valore </strong>se le viene cambiato il contesto che la circonda. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-14 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" data-id="261775" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1-1.webp" alt="" class="wp-image-261775" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1-1.webp 960w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1-1-600x600.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1-1-300x300.webp 300w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/1-1-768x768.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Molti critici idealizzano invece la banana come contrasto fra l’elemento naturale che col tempo va a decomporsi e con l’elemento artificiale umano che dura nei millenni. La scelta del frutto invece risiede nel fatto che <strong>Cattelan</strong> attraverso la sua arte sensibilizzi su tematiche importanti come la globalizzazione e il libero commercio; altri invece ritengono che sia un&#8217;allusione all&#8217;organo maschile che, appiccicata al muro fa intendere la fine, la deposizione del maschilismo.  </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-15 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" data-id="261776" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2-1-1024x640.webp" alt="" class="wp-image-261776" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2-1-1024x640.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2-1-600x375.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2-1-768x480.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/11/2-1.webp 1108w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Si tratta pur sempre di una comunissima banana attaccata ad una parete tramite del semplice nastro adesivo: e allora qual è il significato dell’opera? “<strong>The banana</strong>” ha spesso provocatoriamente affermato l&#8217;artista padovano “<strong>is supposed to be a</strong> <strong>banana</strong>”. Dunque? Assolutamente nulla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Burraco Society, Dal Negro è il nuovo sponsor del progetto di Cattelan e Vitale</title>
		<link>https://insideart.eu/2024/06/05/burraco-society-dal-negro-e-il-nuovo-sponsor-del-progetto-di-cattelan-e-vitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 09:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[burraco]]></category>
		<category><![CDATA[dal negro]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[paride vitale]]></category>
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					<description><![CDATA[Per Burraco Society Dal Negro ha realizzato un mazzo di carte in edizione limitata con i volti di Cattelan e Vitale al posto dei jolly]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Burraco Society</strong>, il gruppo fondato da <strong>Paride Vitale</strong> e <strong>Maurizio Cattelan</strong> che organizza tornei di burraco con ospiti d’eccellenza in location sempre diverse, ha scelto un <strong>nuovo sponsor ufficiale</strong>. A partecipare al progetto sarà infatti <strong>Dal Negro</strong>, azienda storica trevigiana attiva da 95 anni nella produzione di carte da gioco. Un fatto che ha richiesto una celebrazione. Per l&#8217;occasione sono stati prodotti, infatti, <strong>mazzi di carte da gioco esclusivi</strong> che ritraggono <strong>i volti di Vitale e Cattelan</strong> al posto dei jolly. Le carte, in <strong>limited edition</strong>, saranno utilizzate nel corso delle serate e consegnate al vincitore del torneo insieme a un set portacarte della storica boutique <strong>Pineider</strong>.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="252120" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Carte-Dal-Negro-Burraco-Society-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-252120" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Carte-Dal-Negro-Burraco-Society-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Carte-Dal-Negro-Burraco-Society-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Carte-Dal-Negro-Burraco-Society-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Carte-Dal-Negro-Burraco-Society-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Carte-Dal-Negro-Burraco-Society.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">«Da sempre a casa mia organizzo tornei di burraco tra amici e il numero dei partecipanti è cresciuto di volta in volta tanto che, ahimè, casa mia non bastava più a ospitare tutti gli appassionati, e da qui nasce l’idea della Burraco Society», ha raccontato <strong>Paride Vitale</strong>. «Quando l’arbitro dà il via al gioco &#8211; ha continuato &#8211; inizia la competizione tra le varie coppie, ma il bello è che ogni sfida rimane sempre un momento divertente e conviviale tra amici dove coltivare nuove relazioni e nuove idee». Il progetto, nato proprio durante una partita online a burraco tra Vitale e Cattelan nel periodo del lockdown, conta tra i suoi giocatori ricorrenti <strong> Geppy Cucciari, Carlo Cracco, Nina Zilli</strong> e tanti altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo molto felici di rappresentare i tornei di Burraco Society come partner ufficiale», ha affermato <strong>Elisa Stevanato</strong>, Responsabile Marketing &amp; Communication di Dal Negro. «Per noi è sicuramente una sfida &#8211; ha proseguito &#8211; tenere alto il valore di un gioco che solo di recente sta raggiungendo sempre più appassionati di ogni età. È proprio nei tornei di Vitale e Cattelan che abbiamo colto il valore della convivialità e della sana competizione che caratterizza tutti i giochi di carte, in cui noi crediamo da 95 anni ormai».</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-17 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="252130" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-252130" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Immersi in atmosfere <em>posh </em>dalla luce soffusa, in media solo 40 degli aspiranti campioni iscritti alle liste d&#8217;attesa possono trovare posto ai tavoli della Burraco Society. Per entrare a farne parte è bene provare di essere davvero abili nel gioco, pena la squalifica se per due partite di seguito ci si trova classificati tra gli ultimi cinque posti. Il <strong>vincitore della serata</strong>, oltre al riconoscimento, riceverà anche un <strong>set portacarte</strong> della storica boutique di pelletteria e cartoleria <strong>Pineider </strong>abbinato al mazzo di <strong>carte da gioco</strong> in edizione limitata e non in vendita di Dal Negro, entrata in gioco nel progetto anche grazie alla partnership con <strong>Ginger Media</strong>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-18 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="252131" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-Cattelan-e-Vitale-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-252131" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-Cattelan-e-Vitale-819x1024.jpg 819w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-Cattelan-e-Vitale-480x600.jpg 480w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-Cattelan-e-Vitale-768x960.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/06/Burraco-Society-Cattelan-e-Vitale.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Maurizio Cattelan è stato accusato di plagio, e non è la prima volta</title>
		<link>https://insideart.eu/2024/05/10/maurizio-cattelan-e-stato-accusato-di-plagio-e-non-e-la-prima-volta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 11:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[anthony james]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[plagio]]></category>
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					<description><![CDATA[La segnalazione arriva questa volta dall'artista Anthony James e riguarda un'opera che Cattelan ha appena esposto da Gagosian a New York]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maurizio Cattelan</strong> è tornato da <a href="https://insideart.eu/2023/12/15/cattelan-una-nuova-personale-da-gagosian-a-new-york/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gagosian</a> a <a href="https://insideart.eu/2024/05/10/tefaf-new-york-la-fiera-apre-a-manhattan-con-unedizione-senza-categorie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York</a>. Ma a soli dieci giorni dall&#8217;inaugurazione della nuova mostra, l&#8217;artista padovano è stato accusato di plagio. La segnalazione è arrivata in una lettera di cinque pagine recapitata a Cattelan dallo studio legale Doniger Burroughs, che indica la somiglianza tra <em>Sunday</em>, l&#8217;opera che dà il titolo alla personale, e la serie <em>Bullet </em>di <strong>Anthony James</strong>, artista britannico-americano attualmente in mostra negli spazi newyorkesi di Opera Gallery. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rassegne, che hanno inaugurato lo stesso giorno, presentano due opere molto simili tra loro. In entrambi i casi, i lavori consistono in lastre di metallo lucido inossidabile, placcato in oro da Cattelan e a specchio da James, bucato da fori di proiettile. Ma, a differenza dell&#8217;artista padovano, James porta avanti questo tipo di linguaggio da circa un decennio. Ragione per cui Cattelan dovrà rispondere del processo creativo di <em>Sunday</em>, l&#8217;opera &#8220;incriminata&#8221; che dà il titolo alla mostra da Gagosian.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="736" data-id="248279" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/05/maurizio-cattelan-installation-view-at-gagosian-2024-photo-maris-hutchinson-courtesy-gagosian.webp" alt="" class="wp-image-248279" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/05/maurizio-cattelan-installation-view-at-gagosian-2024-photo-maris-hutchinson-courtesy-gagosian.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/05/maurizio-cattelan-installation-view-at-gagosian-2024-photo-maris-hutchinson-courtesy-gagosian-600x431.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/05/maurizio-cattelan-installation-view-at-gagosian-2024-photo-maris-hutchinson-courtesy-gagosian-768x552.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Maurizio Cattelan, installation view at Gagosian, 2024, photo Maris Hutchinson, courtesy Gagosian</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Qui le somiglianze riguardano praticamente tutte le scelte prese sia nella creazione sia nella fabbricazione dell’opera&#8221;, scrive Scott Allan Burroughs dello studio legale Doniger Burroughs nella lettera recapitata all&#8217;artista. Da qui, la replica che il curatore della mostra <strong>Francesco Bonami</strong> ha rilasciato ad <em>Artnet News</em>: &#8220;Cattelan non sapeva del lavoro di James. Non l’ha mai visto e non hanno lo stesso significato. Una crocifissione è una croce con un tipo inchiodato. E lo fanno dal III secolo fino a oggi. Nessuno si è lamentato di qualcuno che copiava qualcun altro. È ridicolo dire, ‘ho fatto questo prima degli altri'&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la prima volta che Cattelan viene accusato di plagio. I precedenti riguardano il caso celebre della banana fissata con nastro adesivo, per cui l&#8217;artista era stato chiamato in giudizio da Joe Morford per la somiglianza con il suo lavoro, e i modelli di cera di Daniel Druet, che secondo l&#8217;artista francese erano stati oggetto di plagio per 9 delle opere più note di Cattelan. In entrambi i casi era stato assolto.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" data-id="248280" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/05/antony-james-divine-infinity-2022-courtesy-opera-gallery-1024x724-1.webp" alt="" class="wp-image-248280" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/05/antony-james-divine-infinity-2022-courtesy-opera-gallery-1024x724-1.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/05/antony-james-divine-infinity-2022-courtesy-opera-gallery-1024x724-1-600x424.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/05/antony-james-divine-infinity-2022-courtesy-opera-gallery-1024x724-1-768x543.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Anthony James,<em> Divine Infinity</em>, 2022, courtesy Opera Gallery</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Per la vicenda di Gagosian, però, potrebbero esserci degli sviluppi diversi. Innanzitutto, è poco probabile che Cattelan non conoscesse l&#8217;opera di James, che ha esposto la sua serie tra New York e Milano, entrambe città in cui l&#8217;artista vive e lavora. In più, la questione non si limita a una semplice somiglianza: la nuova opera di Cattelan avrebbe danneggiato il mercato di James, creando confusione su un linguaggio espressivo che lo identifica e, di conseguenza, dando luogo a una disparità di quotazioni. I pannelli di Cattelan valgono infatti 375mila dollari l&#8217;uno, mentre quelli di James 40mila.</p>
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