Francesco Bonami è il nuovo direttore artistico di GES-2 a Mosca

Il curatore italiano guiderà il centro culturale ospitato nell’ex centrale elettrica riconvertita da Renzo Piano. Una collaborazione con la V-A-C Foundation che dura da oltre quindici anni

Francesco Bonami è il nuovo direttore artistico di GES-2 House of Culture, il centro culturale di Mosca promosso dalla V-A-C Foundation. La nomina, annunciata il 13 ottobre, segna una nuova tappa nella collaborazione tra il curatore e la fondazione, avviata nel 2010. Il suo incarico si inserisce in un percorso professionale che, nel corso di oltre trent’anni, lo ha portato a lavorare con musei, fondazioni e grandi manifestazioni internazionali, attraversando ambiti diversi della produzione artistica contemporanea.

Una carriera tra grandi istituzioni e mostre internazionali

Nato a Firenze nel 1955, Bonami ha costruito una carriera tra critica, curatela e direzione istituzionale. È stato direttore della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dal 1995 al 2018 e senior curator al Museum of Contemporary Art di Chicago dal 1999 al 2008. Nel 2003 ha diretto la 50ª Biennale di Venezia, mentre nel 2000 ha curato Manifesta 3 a Lubiana e nel 2010 la Whitney Biennial di New York. Un percorso che comprende tanto il lavoro con le collezioni e le istituzioni museali quanto la progettazione di mostre capaci di mettere in relazione ricerche artistiche e contesti culturali differenti. Accanto all’attività curatoriale, Bonami ha coltivato a lungo quella di critico, collaborando con la rivista Flash Art e intervenendo nel dibattito sull’arte contemporanea attraverso saggi e pubblicazioni. Il suo approccio si è spesso caratterizzato per l’attenzione alle trasformazioni del sistema artistico e al rapporto tra opere, pubblico e istituzioni.

Il rapporto con la scena artistica russa si è consolidato nel tempo attraverso diversi progetti. Nel 2010 ha curato, insieme a Irene Calderoni, Modernikon. Contemporary Art from Russia, una mostra dedicata alle ricerche artistiche sviluppate nel Paese. Nel 2024, con Zelfira Tregulova, ha firmato Square and Space. From Malevich to GES-2, progetto che ha messo in relazione la tradizione delle avanguardie russe con l’identità culturale del centro moscovita. La V-A-C Foundation ha inoltre pubblicato nel 2017 la traduzione russa del suo libro Lo potevo fare anch’io!, dedicato ai linguaggi e alle convenzioni dell’arte contemporanea. Sempre nel 2024, Bonami ha curato da Gagosian a New York la prima mostra personale in galleria di Maurizio Cattelan dopo vent’anni. Un progetto che conferma la continuità del suo lavoro con artisti e realtà espositive di primo piano, anche al di fuori dell’ambito museale.

GES-2, una casa della cultura contemporanea

Inaugurato il 4 dicembre 2021, GES-2 occupa una ex centrale elettrica dei primi del Novecento, sull’argine di Bolotnaya, di fronte al Cremlino. La riconversione, realizzata dallo studio Renzo Piano Building Workshop, ha trasformato l’edificio industriale in un centro culturale multidisciplinare, concepito per ospitare mostre, concerti, performance, incontri pubblici e attività formative. Il progetto architettonico conserva il riferimento alla storia industriale dell’edificio, reinterpretandone gli spazi in funzione di un programma che supera i confini tradizionali del museo. L’obiettivo è mettere in relazione le arti visive con la musica, il teatro, la ricerca e le pratiche partecipative, creando occasioni di incontro tra artisti, professionisti del settore e pubblico. In questa prospettiva, GES-2 si presenta non soltanto come luogo espositivo, ma come una struttura dedicata alla produzione culturale e alla sperimentazione.

La direzione artistica avrà un ruolo centrale nello sviluppo di questa identità, attraverso la definizione delle linee espositive e la costruzione di una programmazione capace di coinvolgere discipline e pubblici differenti. Tra i prossimi progetti annunciati figura Things, Idols, Bananas, realizzato con Dmitry Belkin e previsto per dicembre 2026. I nuovi programmi triennali dovrebbero essere presentati entro la fine dell’anno, delineando le priorità artistiche e culturali della fase successiva. Bonami raccoglie il testimone da Alisa Prudnikova, che concluderà il proprio incarico il 6 dicembre 2026. Dal 2027 continuerà a collaborare con l’istituzione come curatrice indipendente, seguendo progetti specifici, attività di ricerca e residenze. Il passaggio di consegne apre una nuova fase per il centro, chiamato a consolidare il proprio profilo internazionale e a proseguire il lavoro avviato dalla sua apertura.

La V-A-C Foundation e la dimensione internazionale

Fondata a Mosca nel 2009 da Leonid Mikhelson, imprenditore alla guida del gruppo energetico Novatek, la V-A-C Foundation sostiene progetti di arte contemporanea, mostre e iniziative di ricerca culturale. Fin dalla sua nascita, la fondazione ha operato attraverso collaborazioni con artisti, curatori e istituzioni, sviluppando un’attività che si è estesa anche al di fuori della Russia. Tra le tappe più significative del suo percorso figura l’apertura di Palazzo Zattere a Venezia nel 2017, spazio dedicato alla produzione e alla presentazione di progetti artistici. Le attività veneziane sono state sospese nel 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, in una fase in cui numerose collaborazioni culturali internazionali sono state interrotte o ripensate. La vicenda ha segnato anche il rapporto della fondazione con il contesto europeo, mentre GES-2 ha continuato a sviluppare la propria programmazione a Mosca.

La nomina di Bonami si inserisce in questo scenario, ma richiama soprattutto la continuità di un rapporto professionale costruito nel corso degli anni. La sua esperienza in istituzioni e manifestazioni internazionali rappresenta un elemento rilevante per un centro che riunisce esposizione, produzione e ricerca, e che mira a mantenere un confronto con le diverse componenti del sistema artistico. Per Bonami, il nuovo ruolo rappresenta la prosecuzione di una collaborazione consolidata con la V-A-C Foundation e l’opportunità di intervenire sul programma di una struttura che combina architettura, arte contemporanea e attività pubbliche. Per GES-2, l’arrivo del nuovo direttore artistico coincide con una fase di ridefinizione delle proprie linee culturali, nella quale sarà centrale il rapporto tra mostre, progetti interdisciplinari e partecipazione del pubblico. I programmi annunciati per i prossimi mesi offriranno le prime indicazioni concrete sull’indirizzo che Bonami intende imprimere all’istituzione.