Un grande tetto a falde rosso, un volume compatto rivestito in pietra chiara, cornici colorate intorno alle finestre e un ingresso segnato da un arco rivestito di mosaico azzurro. È Casa Cei, nella campagna di Empoli, l’unico progetto residenziale privato realizzato da Ettore Sottsass in Italia, oggi sul mercato per 1,5 milioni di euro attraverso Lionard. Progettata a partire dal 1991 e completata nel 1994, la villa appartiene alla fase più matura della ricerca dell’architetto e designer. Il progetto, sviluppato insieme a Mike Ryan e Marco Zanini, prende come punto di partenza alcuni elementi dell’architettura rurale toscana per trasformarli attraverso il linguaggio postmoderno di Sottsass. Il risultato è una casa che conserva riferimenti alla tradizione locale senza tuttavia cercare di mimetizzarsi con il paesaggio circostante.

La costruzione si sviluppa su 400 metri quadrati distribuiti su quattro livelli, circondati da un giardino privato di 825 metri quadrati. All’esterno, il grande tetto triangolare in alluminio rosso domina il volume rivestito in pietra d’Istria biancastra, mentre le aperture sono evidenziate da spessi profili nei toni del giallo, del turchese e del rosa. Un terrazzo verandato rivestito in ceramica rosa si affaccia sul pergolato in legno destinato alla zona pranzo all’aperto. Anche l’ingresso diventa un elemento autonomo della composizione: un arco scavato nella facciata è rivestito da un mosaico azzurro.
Dentro Casa Cei
Gli interni proseguono il confronto tra materiali e riferimenti della tradizione e interventi più propriamente sottsassiani. Il cotto di Impruneta, la pietra e il legno dialogano con superfici colorate, geometrie marcate e arredi dalle forme volutamente sovradimensionate. I rivestimenti in legno progettati da Sottsass per Alpi accentuano le venature del materiale e ne modificano la percezione attraverso variazioni cromatiche.

Il cuore distributivo della casa è un atrio a tutta altezza, attraversato dalla scala gialla che collega i diversi piani e illuminato dall’alto. La scala, disposta diagonalmente rispetto alla struttura, diventa così non soltanto un elemento funzionale ma anche uno dei principali segni architettonici dell’abitazione. La luce naturale entra inoltre attraverso le aperture superiori e il grande lucernario che dialoga con la copertura.

Al piano terra si trovano il soggiorno e lo studio, mentre ai livelli superiori sono distribuite quattro camere da letto e una loggia coperta. Il piano seminterrato ospita invece una sala dedicata alla televisione e al cinema, oltre agli spazi di servizio e all’accesso diretto al garage. In totale la villa comprende sei bagni, oltre agli ambienti destinati alla vita quotidiana e all’accoglienza.

Oltre il design
Conosciuto soprattutto per il design, dagli arredi agli oggetti, e per l’esperienza di Memphis, Sottsass ha attraversato nel corso della sua carriera anche la fotografia, la ceramica e l’architettura. Nel campo residenziale ha realizzato un numero relativamente limitato di abitazioni, tra cui Casa Wolf in Colorado, Casa Olabuenaga a Maui e Casa Bischofberger a Zurigo. Casa Cei occupa in questo percorso una posizione particolare: il progetto porta nel contesto della campagna empolese alcuni dei temi ricorrenti della ricerca di Sottsass – il colore, la geometria, la contaminazione tra materiali e la rilettura degli archetipi – trasformando una tipologia apparentemente tradizionale in un’architettura riconoscibile e autonoma. Oggi, a oltre trent’anni dalla sua realizzazione, la villa torna sul mercato come una delle rare occasioni per entrare in possesso di un’architettura residenziale progettata direttamente da Sottsass.


