SEARculART, a Roma l’arte scende in strada per raccontare il mare

Tra una balena luminosa in plastica riciclata, installazioni, performance e talk, il programma di Riscarti attraversa la città fino al Floating Hub di Marevivo sul Tevere

Una grande balena luminosa attraverserà Roma insieme a meduse e altre creature marine costruite con plastiche riciclate e materiali di scarto. È una delle immagini attorno alle quali prende forma SEARculART, tredicesima edizione di Riscarti Festival, in programma dal 2 al 10 ottobre 2026 e quest’anno interamente dedicata all’acqua e, in particolare, al mare. Diretto da Marlene Scalise, il festival prosegue la sua ricerca all’incrocio tra arte contemporanea, riciclo e sostenibilità ambientale, coinvolgendo artisti, architetti del paesaggio e biologi. Al centro dell’edizione 2026 c’è soprattutto il rapporto tra acqua, ecosistemi e trasformazioni climatiche, affrontato attraverso opere, incontri e azioni partecipative nello spazio pubblico.

Il primo appuntamento è previsto il 2 ottobre alle 17 al Museo Explora di Roma, con l’apertura del festival e i saluti dei rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti, tra cui l’Assessorato all’Agricoltura e Ciclo dei rifiuti di Roma, Ama, Ispra e la Federazione nazionale degli ordini dei Biologi. Al tramonto, intorno alle 19, partirà invece la Marcia per il Mare, una parata che dal museo raggiungerà lo Scalo de Pinedo, dove ha sede il Floating Hub di Marevivo. A guidarla saranno le grandi creature marine realizzate dal collettivo Cian insieme alle opere di altri artisti: una balena luminosa, meduse e animali nati dal recupero di plastiche e materiali destinati allo scarto. Alla marcia parteciperanno anche gli attivisti di Climate Pride e l’artista Usiku con il suo Testamento del mare.

Il percorso diventa così parte stessa del progetto: dal museo alla città, dalla città al Tevere. Una volta raggiunto il Floating Hub, la parata confluirà nell’inaugurazione del Villaggio ambientale, dando il via al programma di mostre, installazioni, performance, laboratori e incontri che accompagnerà il festival nei giorni successivi. Riscarti entra infatti quest’anno nel programma di TEVEREDAY, con gran parte delle attività ospitate negli spazi di Marevivo. Tra gli artisti coinvolti figurano Bruno Melappioni, Selenia Marinelli, Alessia Nardi, Fabio Papi e Romolo Basili, insieme ai collettivi Telling Roses, Scart4Art e Synaptica Project. Alcuni lavori entreranno direttamente in relazione con l’acqua e con il paesaggio del fiume: opere che fluttuano, come quella di Graziano Riccelli, altre che galleggiano, come il progetto dello studio di architettura di Alberto Pistilli e Annamaria Pasquali, e altre ancora sospese nell’aria, in collaborazione con Artevento.

Accanto alla programmazione artistica ci sarà spazio per il confronto tra discipline. Riscarti organizzerà nell’ambito di TEVEREDAY due talk dedicati al rapporto tra scienza, biologia, sostenibilità, economia circolare e arte, in programma il 7 e il 10 ottobre alle 17 presso la sede di Marevivo. «I corpi sono infatti i primi luoghi in cui diventano percepibili le trasformazioni ecologiche. Le condizioni ambientali ci attraversano e i confini tra corpo e ambiente sono indistinti», spiega Marlene Scalise. «Con Riscarti proponiamo un’esperienza capace di unire arte pubblica, partecipazione, educazione ambientale e tutela dell’acqua in un unico grande evento». Con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, SEARculART prova così a trasformare il tema dell’emergenza climatica in un’esperienza collettiva, facendo del Tevere non soltanto lo scenario del festival ma uno dei suoi protagonisti. E affidando alle opere, ancora una volta, il compito di rendere visibile ciò che spesso rimane confinato ai numeri e al dibattito scientifico.

Gli appuntamenti di SEARculART

Il festival entra nel vivo il 2 ottobre al Museo Explora (via Flaminia 80/86), dove alle 17 il Collettivo Cian, piattaforma creativa e collettivo artistico cileno, guiderà un laboratorio aperto alla partecipazione del pubblico per la realizzazione di una grande balena utilizzando buste della spesa, bottiglie e scampoli di tessuto. Alle 19 partirà la Marcia per il Mare, che attraverserà la città fino al Floating Hub di Marevivo con Collettivo Cian, Climate Pride, Synaptica Project, Marte e Usiku. Dal 2 all’11 ottobre, il Marevivo Floating Hub allo Scalo de Pinedo, aperto dalle 9 alle 18, ospiterà l’esposizione delle opere degli Artisti per il Clima.

Il 7 ottobre, dalle 17 alle 19, è in programma la tavola rotonda SEARculART. Un dialogo interdisciplinare sul mare, economia circolare, educazione, scienza e arte, con rappresentanti di Ispra, Obla, Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, EconomiaCircolare.com, Legambiente Lazio, Museo Explora, Marevivo, Conoe ed Erion Care. Modera Edoardo Marcenaro di Riscarti, con un intervento dell’artista Francesca Busca. Un secondo incontro si terrà il 10 ottobre, dalle 17 alle 19, con Guido Talarico, fondatore ed editore di Inside Art, Isabella Manfredi di Sustainability Makers, Alberto Improda di Italia Circolare, Alessandra De Sanctis di EconomiaCircolare.com, Nicola Tagliafierro di EIIS, Dario Giardi di Memory-scape, Patrizia Palladino di Radio Rock ed Emanuela Avallone di Marevivo. Durante l’appuntamento è prevista anche la restituzione dell’opera realizzata dall’artista in residenza sul Tevere Gemma Barr e la performance Un gabbiano di città di Barbara Maresti, con l’attrice Chiara Pavoni.

La giornata conclusiva, 11 ottobre, si apre alle 15 con il laboratorio di Synaptica Project dedicato alle canne da fiume, dalla raccolta e pulizia fino alla preparazione degli intrecci e alla sperimentazione con le fibre vegetali. Alle 17, infine, Marlene Scalise accompagnerà il pubblico in un talk itinerante tra le installazioni insieme agli Artisti per il Clima. Seguirà Riemersioni. Archeologia di una nuova vita, lettura di e con Marco Baldari, prima del gran finale “Adotta l’arte”, dedicato al futuro e alla cura delle opere realizzate durante il festival.