Questa settimana si vendono collezioni. Patiño a Parigi. Gerolamo Etro a Milano. Rothschild da Artcurial. Pierre Redouin da Aguttes. Ettore Mocchetti da Cambi. Nomi diversi, mondi lontani. Un punto comune: insieme agli oggetti entra in asta la storia di chi li ha scelti. È il fatto del calendario. E apre una domanda: quanto vale il nome del collezionista?


Si comincia il 22 settembre. Artcurial apre a Parigi un pied-à-terre sul Champ-de-Mars legato al gusto Rothschild. A Milano Il Ponte porta all’asta la collezione di Gerolamo Etro. Cambi entra nella Wunderkammer di Ettore Mocchetti. Libri, curiosità, oggetti d’arte.

Il 23 arriva Patiño. Christie’s porta a Parigi la collezione di Graziella Patiño de Ortiz Linares. Dipinti, mobili, argenti. Secoli di storia raccolti dentro una casa.
Londra risponde con Park View da Dreweatts. Il 24 Aguttes presenta a Neuilly-sur-Seine la raccolta africana di Pierre Redouin. Il 25 Dorotheum apre una collezione Jugendstil viennese. Doyle mette in vendita Boston Collects. Artcurial spalanca le porte del Ritz Paris.
Due settimane fa Guanti Bianchi guardava agli indipendenti dell’orologeria. Da Ginevra arrivano altri numeri. Phillips vende un Berneron Mirage 34 “Chrysoprase” per 406.400 franchi, contro una stima di 50.000–100.000. Un Daniel Roth, calendario perpetuo nato dalla collaborazione tra Roth e Philippe Dufour, parte da 30.000–60.000 e arriva a 203.200 franchi. Il Berneron moltiplica per quattro la stima alta, il Roth per più di tre. Due nomi, due risultati. Gli indipendenti continuano a guadagnare spazio.
Poi c’è un oggetto.

Parigi, 1704. Nicolas Delaunay, orafo di Luigi XIV. Una brocca e il suo bacile in argento dorato arrivano da Christie’s con la collezione Patiño.
Delaunay lavorava per la corte del Re Sole. Di quella produzione resta poco. Christie’s segnala due soli esempi conosciuti in argento dorato. L’altro, datato 1697 e conservato nella cattedrale di Poitiers, ha perduto il bacile. Quello Patiño conserva ancora la coppia.
Tre secoli insieme. Orafo, corte, collezionisti, passaggi di proprietà. La provenienza diventa parte dell’oggetto.
Intanto il calendario continua. Hong Kong mette in fila orologi, gioielli e accessori. Londra passa dalle fotografie alle stampe. Milano attraversa design, modernariato e arte contemporanea.
Il 26 cambia ancora scena. Phillips porta a New York Modern & Contemporary Art. A Zurigo RM Sotheby’s accende i motori di The Zurich Auction.
Quasi quaranta aste in sei giorni.


