Da Burri a Fontana, l’Informale italiano entra nel “Caos” a Modena

La Galleria BPER inaugura la stagione autunnale con un dialogo tra le opere della Corporate Collection e prestiti di musei, fondazioni e raccolte pubbliche e private

Materia, gesto, segno e colore come strumenti per ricominciare dopo la frattura della guerra. È intorno a questa trasformazione che La Galleria BPER di Modena costruisce la mostra CAOS χάος. Spazi e poetiche dell’arte informale, in programma dal 18 settembre 2026 al 7 febbraio 2027 e curata da Daniela Ferrari, storica dell’arte e curatrice del Mart di Rovereto. L’esposizione apre la stagione autunnale del Polo Culturale BPER e coincide con la XXVI edizione di festivalfilosofia, quest’anno dedicata proprio al tema del caos.

Il titolo parte dal significato originario della parola greca χάος: non semplicemente disordine, ma apertura, spazio ancora indeterminato nel quale nuove forme possono prendere corpo. Una chiave che trova nell’Informale italiano del secondo dopoguerra un terreno particolarmente fertile. Dopo il 1945, infatti, una parte decisiva della ricerca artistica abbandona le certezze della rappresentazione tradizionale e cerca nella fisicità della materia, nell’energia del gesto e nell’autonomia del segno una lingua adeguata a una realtà radicalmente cambiata.

La mostra non presenta l’Informale come un movimento compatto, ma come una costellazione di esperienze, talvolta molto distanti tra loro. Il percorso riunisce Carla Accardi, Afro, Renato Birolli, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Gastone Novelli, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Tancredi, Giulio Turcato ed Emilio Vedova: nomi attraverso i quali si può leggere la pluralità di una delle stagioni più sperimentali dell’arte italiana del Novecento.

Una collezione messa in movimento

Il nucleo di partenza proviene dalla Corporate Collection BPER, ma il progetto si amplia grazie a prestiti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private. È proprio il confronto tra opere normalmente conservate in luoghi differenti a costruire il senso dell’esposizione: non una semplice ricognizione su un periodo storico, ma un tentativo di far emergere relazioni tra linguaggi e posizioni artistiche diverse.

In questo quadro, il caos diventa una categoria produttiva. La crisi dei sistemi figurativi precedenti non conduce al vuoto, ma alla ricerca di nuovi equilibri. Materia, superficie, segno, gesto e colore assumono declinazioni differenti nelle ricerche degli artisti riuniti a Modena, mostrando come la perdita di un ordine condiviso possa trasformarsi in possibilità di invenzione.

È anche il principio con cui La Galleria BPER intende lavorare sul proprio patrimonio. La collezione del Gruppo conta oltre 10 mila opere repertoriate, tra dipinti, sculture e oggetti d’arte dall’antico al contemporaneo, e dal 2017 è al centro di un programma strutturato di studio, restauro ed esposizione pubblica. CAOS χάος utilizza questa raccolta non come un insieme chiuso, ma come materiale da rimettere continuamente in relazione con altre collezioni e nuove prospettive di ricerca.

Dalla mostra alla città

Il legame con festivalfilosofia amplia il progetto oltre le sale espositive. Durante la manifestazione, dal 18 al 20 settembre, La Galleria osserverà orari prolungati e il programma culturale di BPER comprenderà anche la lectio magistralis di Salvatore Natoli, Caoscosmos. Dinamiche della trasformazione, prevista sabato 19 settembre alle 11.30 in Piazza Grande. Al rapporto tra caos e ordine sarà affidata una riflessione filosofica parallela a quella sviluppata dalle opere in mostra.

L’esposizione sarà inoltre accompagnata da un nuovo ciclo di ARTalk, con artisti, studiosi ed esperti, oltre a visite guidate e attività didattiche rivolte alle scuole. L’intenzione è rendere accessibile una stagione dell’arte italiana complessa senza ridurne la molteplicità: un Informale inteso non come stile unico, ma come risposta plurale alla necessità di ricostruire il linguaggio dell’arte dopo la crisi.

CAOS χάος. Spazi e poetiche dell’arte informale sarà visitabile gratuitamente alla Galleria BPER, in via Scudari 9 a Modena, dal 18 settembre 2026 al 7 febbraio 2027. L’apertura ordinaria è prevista il venerdì dalle 14 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.