Cambio al vertice della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Alessandro Monti, consigliere d’ambasciata con una lunga esperienza diplomatica, è stato nominato nuovo segretario generale della CNIU, succedendo al ministro plenipotenziario Enrico Vincenti.
Monti arriva all’incarico dopo un percorso professionale sviluppato in diversi contesti internazionali. È stato console a Stoccarda, console generale a San Pietroburgo e vice capo missione a Teheran, fino al più recente mandato come ambasciatore d’Italia a Riga. Un’esperienza che ora si sposta sul terreno della cooperazione multilaterale e della valorizzazione delle eccellenze italiane nei settori della cultura, dell’educazione e della scienza.
Istituita nel 1950, cinque anni dopo l’Atto costitutivo dell’UNESCO, la Commissione italiana svolge una funzione di collegamento tra l’organizzazione internazionale con sede a Parigi, le istituzioni nazionali e la vasta rete di realtà che operano sul territorio. Il suo segretariato agisce sotto l’egida del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il compito del segretario generale non riguarda soltanto il coordinamento istituzionale. La CNIU contribuisce infatti a trasformare gli indirizzi dell’UNESCO in iniziative e programmi capaci di coinvolgere territori, università, scuole, amministrazioni e comunità. È un sistema particolarmente articolato: comprende le Cattedre UNESCO, le Riserve della Biosfera, i Geoparchi, le Città Creative e le Learning Cities, oltre alla rete delle scuole ASPnet, ai Club UNESCO e all’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO.
Alla Commissione spetta inoltre un ruolo centrale nel percorso delle candidature italiane ai diversi programmi internazionali dell’organizzazione. Il lavoro interessa non soltanto la Lista del Patrimonio Mondiale, nella quale l’Italia occupa una posizione di assoluto rilievo, ma anche il patrimonio culturale immateriale, le Riserve della Biosfera, i Geoparchi e il programma Memoria del Mondo.


