Il governo britannico ha imposto un divieto temporaneo di esportazione sul Ritratto di Catrina Hooghsaet di Rembrandt, opera del 1657 presente nel Regno Unito dalla metà del XVIII secolo. Il dipinto è stato valutato 71,7 milioni di sterline, circa 97,2 milioni di dollari, diventando l’oggetto di maggior valore mai interessato da una procedura britannica di questo tipo.
Il provvedimento ha l’obiettivo di concedere tempo a musei, istituzioni e finanziatori per raccogliere la somma necessaria all’acquisto. In questo modo il dipinto potrebbe rimanere nel Regno Unito ed essere conservato in una collezione accessibile al pubblico. L’opera era stata esposta più recentemente al National Museum di Cardiff tra il 2016 e il 2019. Una vendita privata intermediata da Christie’s nel 2025 ha portato all’attuale procedura.
Chi era Catrina Hooghsaet
Il ritratto appartiene alla fase matura della produzione di Rembrandt van Rijn. Catrina Hooghsaet era una facoltosa esponente della comunità mennonita di Amsterdam del XVII secolo e viveva separata dal marito. Rembrandt la raffigura seduta, con abiti tradizionali e un merletto bianco tra le mani. Sullo sfondo compare un elaborato tappeto orientale, utilizzato come rivestimento secondo una consuetudine diffusa nelle case più ricche dell’epoca.
Il dipinto misura circa 124 per 94 centimetri e appartiene a un ristretto gruppo di ritratti a tre quarti di grande formato realizzati dall’artista. Andrew Hochhauser, presidente del comitato che ha raccomandato il divieto di esportazione, ha evidenziato la qualità dell’esecuzione e soprattutto l’intensità psicologica del ritratto, considerato tra le opere più significative dell’ultima fase della carriera di Rembrandt.
Nel Regno Unito dal 1752
La decisione delle autorità è legata anche alla lunga presenza del dipinto nelle collezioni britanniche. Dopo la morte di Catrina Hooghsaet nel 1685, il quadro passò al terzo marito Jan Schildt, morto l’anno successivo. La sua provenienza nei decenni immediatamente successivi non è completamente documentata.
L’opera riapparve nel Regno Unito nel 1752, quando sarebbe stata acquistata da John Fane, Lord Le Despencer e VII conte di Westmorland, per Mereworth House, nel Kent. Rimase nella famiglia fino al 1831 e fu successivamente venduta da Christie’s nel 1846 e nel 1860. Dopo quest’ultima vendita entrò nella collezione di Edward Douglas-Pennant, primo barone Penrhyn di Llandegai, rimanendo legata alla famiglia per un lungo periodo. Nel 2015 il ritratto fu venduto privatamente attraverso Sotheby’s. Un’ulteriore vendita privata è stata gestita da Christie’s nel 2025.

Servono quasi 72 milioni di sterline
Il blocco all’esportazione resterà in vigore fino al 26 dicembre 2026 compreso. Il prezzo indicato dalle autorità britanniche per un eventuale acquisto è di 71.696.324,90 sterline, a cui si aggiungono 754.698,15 sterline di IVA. Alla scadenza del provvedimento, gli attuali proprietari avranno 15 giorni lavorativi per decidere se accettare un’offerta formulata al prezzo raccomandato. È prevista anche la possibilità di un secondo periodo di differimento di nove mesi nel caso in cui venga sottoscritto un accordo di opzione. Un meccanismo che potrebbe concedere ulteriore tempo a un’istituzione interessata per completare la raccolta dei fondi.
Perché è considerato un tesoro nazionale
La sospensione dell’esportazione è stata raccomandata dal Reviewing Committee on the Export of Works of Art and Objects of Cultural Interest, organismo che fornisce consulenza al governo britannico sulla tutela delle opere considerate di particolare rilevanza. Secondo il comitato, il ritratto soddisfa tutti e tre i criteri previsti: il legame con la storia e la vita culturale britannica, l’eccezionale qualità estetica e l’importanza dell’opera per lo studio di Rembrandt e della sua produzione.
Il quadro è considerato inoltre particolarmente rilevante per ricostruire la storia della ritrattistica e quella del collezionismo britannico delle opere del pittore olandese. La ministra della Cultura Ruth Mackenzie ha sottolineato la presenza secolare del Rembrandt nel Regno Unito e ha rivolto un appello a istituzioni culturali, finanziatori e filantropi affinché contribuiscano a mantenerlo nel Paese.
Il valore potrebbe arrivare a 150 milioni di dollari
La valutazione utilizzata dal governo britannico potrebbe essere inferiore a quella raggiungibile dall’opera sul mercato internazionale. Secondo Artnet News, il mercante specializzato in Old Masters Otto Naumann avrebbe stimato il valore del dipinto intorno ai 150 milioni di dollari, ben oltre i 97,2 milioni corrispondenti alla cifra indicata nella procedura britannica.
La stessa testata ha riportato indiscrezioni secondo cui la venditrice potrebbe essere Rosaline Wong, consulente d’arte con sede a Hong Kong e legata professionalmente ad alcuni importanti collezionisti asiatici. L’identità delle parti non è stata tuttavia confermata da Christie’s.
Il precedente del “Ritratto di Omai”
I divieti temporanei di esportazione sono uno degli strumenti utilizzati dal Regno Unito per tentare di trattenere opere considerate di particolare importanza per il patrimonio nazionale.
Un caso recente ha riguardato il “Ritratto di Omai (Mai)” di Joshua Reynolds, realizzato intorno al 1776. Dopo il blocco imposto nel 2022, l’opera è stata acquistata l’anno seguente per 50 milioni di sterline dalla National Portrait Gallery di Londra insieme al Getty Museum di Los Angeles.
Per il Rembrandt la cifra richiesta è sensibilmente superiore. Musei e finanziatori britannici hanno ora alcuni mesi per tentare di raccogliere quasi 72 milioni di sterline e impedire che il “Ritratto di Catrina Hooghsaet”, dopo quasi tre secoli nel Regno Unito, venga trasferito definitivamente all’estero.


