Uffizi, parte il grande rinnovamento da 50 milioni di euro

Il programma coinvolgerà anche Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli e dovrebbe concludersi entro due anni

Cinquanta milioni di euro per ridisegnare il futuro degli Uffizi. Le Gallerie fiorentine hanno annunciato un vasto programma di interventi che interesserà non soltanto il museo, ma anche Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, con l’obiettivo di aggiornare spazi, servizi e modalità di fruizione di uno dei complessi culturali più importanti d’Italia. La direzione definisce il piano di portata “senza precedenti”. Gli interventi comprenderanno la creazione di nuovi spazi espositivi, la revisione degli allestimenti, l’installazione di sistemi di illuminazione di nuova generazione, il miglioramento dell’accessibilità e l’aggiornamento delle infrastrutture tecniche destinate alla conservazione delle opere.

Cambieranno anche apparati più discreti ma fondamentali per l’esperienza del visitatore: didascalie, segnaletica, climatizzazione e sistemi per il controllo degli ambienti interni. Secondo il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde, il programma è destinato a modificare in profondità l’immagine complessiva del museo, rendendolo più moderno sul piano espositivo senza alterarne l’identità storica.

Nuove sale e percorsi agli Uffizi

Uno degli interventi più significativi riguarda la creazione di un nuovo spazio introduttivo dedicato alla storia della collezione, con un investimento di circa 2,4 milioni di euro. L’obiettivo è offrire al pubblico uno strumento in più per comprendere la formazione delle raccolte e la loro evoluzione, prima ancora di entrare nel cuore del percorso museale. Alcuni lavori sono già stati portati a termine. Tra questi figura il restauro delle sale dedicate ai Maestri fiamminghi, riaperte nel luglio 2024 dopo un intervento sugli ambienti affrescati. La scelta di presentare ora il programma nella sua interezza risponde, secondo la direzione, alla volontà di comunicare il progetto soltanto dopo l’avvio concreto di una parte degli interventi.

Palazzo Pitti apre nuovi spazi

A Palazzo Pitti uno dei progetti più rilevanti riguarda il cosiddetto Piano degli Occhi, un’area di circa mille metri quadrati situata all’ultimo piano dell’edificio e oggi in gran parte non accessibile al pubblico. Lo spazio sarà trasformato in una nuova area espositiva attraverso un intervento da circa 4,9 milioni di euro. Previsto anche il rinnovamento dell’illuminazione in diverse sale della Galleria Palatina e degli ambienti degli ex appartamenti imperiali e reali, che occupano il piano nobile del palazzo.

Boboli, restauri tra paesaggio e monumenti

Il piano coinvolge anche il Giardino di Boboli, dove saranno restaurati alcuni degli spazi più riconoscibili del complesso. L’anfiteatro seicentesco, realizzato nell’area di un’antica cava utilizzata per la costruzione di Palazzo Pitti, sarà oggetto di un intervento da circa 3 milioni di euro.

In programma anche il restauro della Fontana di Nettuno e dell’area paesaggistica circostante. Il rinnovamento si inserisce in un percorso più ampio già avviato negli anni scorsi. Nel 2022 era stato annunciato un piano generale da 50 milioni di euro per Boboli, articolato su otto anni e orientato alla tutela del giardino dagli effetti del cambiamento climatico, oltre che al miglioramento dell’efficienza energetica e dell’accessibilità.

Un investimento diviso tra museo e Stato

La metà dei 50 milioni previsti per il nuovo programma sarà finanziata con le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti, mentre la restante parte arriverà da fondi del Ministero della Cultura destinati ai grandi progetti di riqualificazione. Gli interventi sono stati avviati o programmati dopo l’insediamento della nuova direzione nel 2024, anche se alcune criticità e necessità erano state individuate già in precedenza. Il progetto punta dunque a intervenire contemporaneamente su più livelli: conservazione, accoglienza, accessibilità, tecnologia e qualità dell’esperienza museale.