Borgo Santo Pietro, il sogno toscano che coltiva bellezza e creatività

Tra Siena e Firenze, la tenuta di Jeanette e Claus Thottrup è un laboratorio di creatività e benessere: residenze d'artista, agricoltura biologica, ricerca cosmetica e ospitalità dialogano in un ecosistema ispirato ai ritmi della natura

Una coppia di visionari, Jeanette e Claus Thottrup, ha creato nel cuore della Toscana più verde e riservata (a Chiusdino, tra Firenze e Siena) una destinazione sofisticata in sintonia con le energie della terra e con le sue infinite qualità e possibilità. Borgo Santo Pietro è un luogo di rara bellezza, armonia e sostenibilità. Un ecosistema dove ogni elemento, dalle risorse naturali a quelle umane, si esprime in una condizione di perfetto equilibrio. E dove la creatività è la benvenuta, con le residenze di artisti che si passano il testimone mese dopo mese per nutrire il proprio talento dell’energia del Borgo: in un padiglione dedicato – l’Artist’s Pavillon – immerso nella quiete del parco di fronte allo specchio di un lago, si tengono costantemente sedute di pittura anche condivise con gli ospiti.

Nella lista, di taglio rigorosamente internazionale, figurano i nomi degli artisti Nebojsa Bogdanovic, Lena Lencek, Kathy Miller, Nick Todhunter, Marisa Curatolo, Ulrika Westenber, Bianca Alongi, e l’elenco continua ad arricchirsi di nuove presenze. Dal 2001, l’anno della scoperta, ad oggi i Thottrup sono costantemente impegnati nella trasformazione di quella che una volta era una villa secolare circondata da campi incolti fangosi, intrecciando i loro background professionali: design, moda, progettazione. Al ‘pellegrino’ del 2026 sorprende come, dopo sette anni di cura tenace, l’idea originaria dei Thottrup di realizzare una casa di famiglia, diventata nel 2008 una tenuta di 200 acri e un lodge di lusso con fattoria biologica (https://borgosantopietro.com/it/), sulla rotta della via Francigena e nelle vicinanze dell’Abbazia Cistercense di San Galgano, sia stata sviluppata ‘sublimando’ le caratteristiche e i valori del territorio.

Nel lento e incisivo percorso di mutamento della tenuta è inclusa la rinascita dell’attigua frazione di Palazzetto (Siena) dove è stato implementato il laboratorio per la produzione di prodotti skincare (Seed to Skin) sviluppati dalla fondatrice di Borgo Santo Pietro e naturalista Jeanette Thottrup insieme alla cosmetologa Anna Buonocore, e basati sulla Green Molecular Science, nuova frontiera della cosmesi naturale. Gli ingredienti – dalle erbe officinali agli estratti botanici- ovviamente provengono dalla tenuta di Borgo Santo Pietro (120 ettari) dove vengono coltivati biologicamente e trasformati al momento della massima potenza: seguire i passaggi di questo processo è una tra le tante esperienze legate ad una realtà dove si entra in contatto diretto con i ritmi della natura, e si torna a sentire con nitidezza il proprio respiro e i propri pensieri.