Sarà Ferran Barenblit a firmare la direzione curatoriale della 16ª Biennale di Shanghai, in programma da novembre 2027. L’annuncio è stato ufficializzato dalla Power Station of Art (PSA), il museo di arte contemporanea che dal 2012 organizza la principale rassegna internazionale dedicata all’arte contemporanea in Cina. Storico dell’arte e curatore nato a Buenos Aires nel 1968 e attivo da molti anni a Barcellona, Barenblit è una figura di riferimento nel panorama curatoriale internazionale. In Italia fa parte dal 2025 del Comitato Scientifico del Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC) di Milano, contribuendo all’indirizzo culturale dell’istituzione insieme ad altri studiosi e curatori.

Per la Biennale di Shanghai il curatore intende sviluppare un progetto che superi il tradizionale modello costruito attorno a un unico tema, privilegiando invece una struttura più aperta e capace di stimolare letture differenti. L’obiettivo è valorizzare l’arte contemporanea come spazio di confronto critico, nel quale esperienze locali e questioni globali possano dialogare senza essere ricondotte a un’unica interpretazione. Nel presentare il progetto, Barenblit ha sottolineato il ruolo dell’arte come strumento per interrogare le trasformazioni della società contemporanea, mettendo in relazione contesti culturali differenti e favorendo una riflessione sui processi che attraversano il presente.
La nomina rappresenta un ulteriore riconoscimento per un percorso professionale costruito tra Europa e Stati Uniti. Dopo la formazione all’Università di Barcellona e alla New York University, Barenblit ha lavorato al New Museum di New York, ha curato il programma Espai 13 della Fundació Joan Miró e diretto il Centre d’Art Santa Mònica di Barcellona. Nel 2008 ha fondato e guidato il CA2M – Centro de Arte Dos de Mayo di Móstoles, mentre dal 2015 al 2021 è stato direttore del MACBA – Museu d’Art Contemporani de Barcelona, contribuendo a rafforzarne il profilo internazionale.
Fondata nel 1996, la Biennale di Shanghai è la più longeva manifestazione internazionale dedicata all’arte contemporanea in Cina e una delle piattaforme espositive più influenti dell’Asia. Ospitata negli spazi della Power Station of Art, primo museo pubblico di arte contemporanea della Cina continentale, la rassegna si è affermata negli ultimi anni come luogo di confronto sulle principali trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche.




