Il Guggenheim di Abu Dhabi apre l’11 dicembre 2026

Dopo vent'anni di attesa e numerosi rinvii, il museo progettato da Frank Gehry inaugurerà sull'isola di Saadiyat

Vent’anni dopo l’annuncio del progetto, il Guggenheim di Abu Dhabi ha finalmente una data di apertura: il museo progettato da Frank Gehry inaugurerà l’11 dicembre 2026, segnando uno dei più importanti appuntamenti culturali dell’anno a livello internazionale. La conferma è arrivata dal Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi insieme alla Solomon R. Guggenheim Foundation, ponendo fine a una lunga attesa iniziata nel 2006 e segnata da rinvii, rallentamenti economici e revisioni del progetto.

Situato nel Saadiyat Cultural District, il nuovo museo sarà il più grande dell’intera rete Guggenheim, superando anche l’iconica sede di Bilbao. Firmato dall’architetto canadese Frank Gehry, premio Pritzker e autore del celebre museo basco, l’edificio si sviluppa su oltre 30.000 metri quadrati e comprende circa 12.000 metri quadrati di spazi espositivi distribuiti in 30 gallerie. Il complesso integra inoltre aree dedicate alla ricerca, alla conservazione delle opere, all’educazione e ai programmi pubblici, con una particolare attenzione al dialogo tra arte, tecnologia e culture del Medio Oriente. L’architettura riprende alcuni elementi della tradizione costruttiva araba, reinterpretati attraverso il linguaggio scultoreo di Gehry: grandi volumi geometrici, torri ispirate ai tradizionali sistemi di ventilazione del deserto e un articolato sistema di cortili interni pensato per sfruttare luce naturale e ventilazione passiva. Il museo sorge sull’isola di Saadiyat, affacciata sul Golfo Persico, oggi destinata a diventare uno dei principali poli museali del mondo.

La collezione permanente offrirà una lettura globale dell’arte moderna e contemporanea dagli anni Sessanta a oggi, con particolare attenzione agli artisti provenienti da Asia occidentale, Nord Africa e Asia meridionale, ampliando così la tradizionale prospettiva euro-americana dei musei occidentali. L’obiettivo dichiarato è costruire una narrazione più inclusiva della storia dell’arte contemporanea, mettendo in dialogo esperienze artistiche provenienti da aree geografiche spesso rimaste ai margini dei grandi racconti museali internazionali. L’apertura del Guggenheim rappresenta un ulteriore tassello della strategia con cui Abu Dhabi punta a consolidarsi come capitale culturale del Medio Oriente. Il museo entrerà a far parte del Saadiyat Cultural District, dove sono già presenti il Louvre Abu Dhabi, progettato da Jean Nouvel, e lo Zayed National Museum di Norman Foster, inaugurato nel 2025, mentre sono in fase di sviluppo anche il Natural History Museum Abu Dhabi e teamLab Phenomena Abu Dhabi.

Per gli Emirati Arabi Uniti l’inaugurazione assume un valore che va oltre l’architettura: il Guggenheim Abu Dhabi è destinato a diventare uno dei principali strumenti di diplomazia culturale del Paese, rafforzando il ruolo di Abu Dhabi come piattaforma internazionale per l’arte contemporanea e il confronto tra culture. Come ha sottolineato Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente del Dipartimento della Cultura e del Turismo, il museo rappresenta «un momento decisivo nel percorso culturale» dell’emirato e contribuirà a ridefinire il dialogo artistico globale.