Claudio Strinati è il nuovo presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, il massimo organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della Cultura. La nomina è stata formalizzata con decreto del ministro Alessandro Giuli nell’ambito dell’integrazione del Consiglio Superiore, completando così il rinnovo dell’organismo che affianca il Ministero nelle principali scelte in materia di tutela, valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale nazionale.
Storico e critico dell’arte tra i più autorevoli del panorama italiano, Strinati porta alla presidenza una lunga esperienza maturata all’interno dell’amministrazione dei beni culturali. Nato a Roma nel 1948 e laureato alla Sapienza, ha ricoperto incarichi di primo piano nel Ministero, fino a essere Soprintendente speciale per il Polo Museale Romano e successivamente dirigente generale. Nel corso della sua carriera ha curato importanti mostre dedicate ai grandi maestri del Rinascimento e del Barocco, da Raffaello a Caravaggio, distinguendosi anche come divulgatore attraverso libri, programmi televisivi e radiofonici.
Il Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici svolge un ruolo centrale nell’attività del Ministero, esprimendo pareri sugli indirizzi strategici relativi alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, oltre che sulle principali questioni normative e amministrative di competenza del dicastero. La scelta di Strinati rafforza la presenza di una figura di riconosciuta autorevolezza storico-scientifica alla guida dell’organo consultivo del MiC. Con oltre cinquant’anni di attività tra ricerca, amministrazione pubblica e divulgazione, il nuovo presidente rappresenta uno dei maggiori studiosi dell’arte italiana, con una particolare competenza sulla pittura rinascimentale e seicentesca.


