Cloe Piccoli è la nuova direttrice artistica di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano. La nomina, annunciata da Fiera Milano, riguarda il triennio 2027-2029 e segna l’inizio di una nuova fase per una delle principali manifestazioni europee dedicate all’arte, dopo i sei anni di direzione di Nicola Ricciardi. Critica d’arte, curatrice e docente di Arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, Piccoli ha costruito un percorso che intreccia ricerca, progettazione culturale e attività editoriale. Nel corso della sua carriera ha collaborato con istituzioni pubbliche e private, musei, aziende e realtà internazionali, sviluppando una pratica curatoriale che mette in relazione arte contemporanea, architettura e design. È inoltre firma di diverse testate specializzate e generaliste.

La scelta si inserisce nella strategia con cui Fiera Milano intende consolidare il ruolo di miart non soltanto come appuntamento fieristico, ma come soggetto capace di produrre contenuti e relazioni durante tutto l’anno. «Vogliamo investire su miart non solo come manifestazione di riferimento per il mercato dell’arte contemporanea, ma come piattaforma capace di generare valore culturale, relazionale e reputazionale durante tutto l’anno», ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano, Francesco Conci, sottolineando l’obiettivo di rafforzare il posizionamento internazionale della fiera e di Milano come capitale europea della creatività.

Nel delineare la propria visione, Piccoli ha spiegato di immaginare miart come «un’infrastruttura capace di connettere produzione artistica, capitale culturale e capitale economico», con l’obiettivo di costruire una piattaforma inclusiva che favorisca il dialogo tra cultura e mercato e rafforzi le relazioni tra gallerie, artisti, collezionisti, musei, fondazioni, imprese e istituzioni. Una prospettiva che punta ad ampliare il raggio d’azione della manifestazione ben oltre i giorni della fiera, valorizzandone il ruolo nel sistema culturale milanese e internazionale. L’edizione 2027 sarà dunque la prima affidata alla nuova direttrice artistica, chiamata a raccogliere l’eredità di una manifestazione che negli ultimi anni ha consolidato il proprio profilo internazionale e che ora punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo come piattaforma permanente di confronto tra mercato, ricerca curatoriale e produzione culturale.


