Opera Laboratori cresce nel restauro: acquisita Fratelli Navarra, nasce Opera Navarra

Il nuovo gruppo conta mille dipendenti e un fatturato di 130 milioni di euro

Un nuovo protagonista si affaccia nel panorama della conservazione del patrimonio culturale italiano. Il Gruppo Opera Laboratori ha annunciato l’acquisizione della società Fratelli Navarra, tra le realtà più autorevoli del Paese nel restauro monumentale, dando vita a Opera Navarra, una nuova società destinata a rafforzare l’offerta del gruppo nei settori della conservazione, della valorizzazione e della gestione dei beni culturali. L’operazione è stata presentata alla Pinacoteca di Brera, a Milano, alla presenza dei vertici aziendali e delle istituzioni culturali.

Con questa acquisizione, Opera Laboratori compie un ulteriore passo nella propria strategia di crescita, integrando all’interno del gruppo competenze altamente specializzate nel restauro di monumenti e complessi architettonici. Fratelli Navarra, fondata nel 1999, vanta oltre venticinque anni di attività e ha firmato interventi di recupero su alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio storico e artistico nazionale, tra cui Piazza San Pietro e la Basilica di San Pietro a Roma, la Basilica di Sant’Antonio a Padova, il Castello Sforzesco di Milano, la Villa Reale di Monza, la Reggia di Caserta e il Parco Archeologico di Pompei.

L’ingresso della società nel Gruppo Opera Laboratori è stato perfezionato con l’acquisizione della quota di maggioranza, seguita dalla trasformazione della società nella nuova realtà denominata Opera Navarra. L’operazione porta nel gruppo oltre 150 professionisti tra restauratori, architetti, ingegneri e direttori tecnici, ampliando un patrimonio di competenze che si affianca a quello già presente nelle diverse società del gruppo, attive nella produzione museale, nell’editoria, nella comunicazione culturale e nella progettazione di allestimenti.

Grazie a questa integrazione, Opera Laboratori consolida il proprio ruolo come piattaforma nazionale dedicata alla produzione culturale. Il gruppo gestisce infatti servizi e progetti in oltre 80 musei italiani, tra istituzioni pubbliche, ecclesiastiche e private, accogliendo ogni anno più di 15 milioni di visitatori. La nuova organizzazione può contare su circa mille dipendenti distribuiti in dieci regioni e ventuno città italiane, con sedi operative a Milano, Roma, Firenze, Bologna, Genova, Siena e Livorno, e sviluppa un volume d’affari di circa 130 milioni di euro.

Secondo Giuseppe Costa, presidente e amministratore delegato del Gruppo Opera Laboratori, l’acquisizione rappresenta un passaggio strategico che consente all’azienda di completare la propria filiera di servizi, affiancando alla gestione e valorizzazione dei beni culturali anche la loro conservazione materiale. L’obiettivo è offrire un approccio integrato capace di accompagnare il patrimonio culturale in tutte le fasi della sua tutela, dal restauro alla comunicazione, passando per la produzione editoriale, i contenuti multimediali e i progetti di riqualificazione.

Soddisfazione è stata espressa anche da Attilio Maria Navarra, amministratore delegato di Opera Navarra, che ha sottolineato come l’ingresso nel gruppo rappresenti un’opportunità per rafforzare la capacità operativa dell’azienda senza rinunciare alla qualità artigianale e al rigore tecnico che ne hanno caratterizzato il lavoro negli ultimi venticinque anni. L’integrazione, ha spiegato, permetterà di sviluppare nuove sinergie e di offrire servizi ancora più completi ai committenti pubblici e privati.