Al Congresso degli Stati Uniti una proposta di legge per salvaguardare i murali federali

Negli Stati Uniti prende forma un'iniziativa legislativa volta a proteggere il patrimonio artistico custodito negli edifici federali destinati alla dismissione

L’arte pubblica torna al centro del confronto politico americano. Due membri democratici del Congressional Arts Caucus hanno presentato alla Camera dei Rappresentanti il Protecting Resources and Ensuring Stewardship of Enduring Records of Visual Expression Act, più semplicemente Preserve Act, una proposta di legge pensata per garantire la tutela delle opere commissionate dal governo federale e conservate negli edifici pubblici destinati alla vendita o alla dismissione.

L’iniziativa nasce in risposta alle preoccupazioni suscitate dal piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare federale avviato dall’amministrazione Trump, che comprende anche il Wilbur J. Cohen Federal Building di Washington. L’edificio custodisce uno dei più significativi complessi di arte murale del Novecento americano, realizzato durante il programma del New Deal promosso dall’amministrazione Roosevelt per sostenere artisti e lavoratori negli anni della Grande Depressione.

Tra le pareti del Cohen Building trovano posto opere monumentali firmate da Ben Shahn, Philip Guston, Seymour Fogel, Emma Lou Davis, Henry Kreis e dalle sorelle Ethel e Jenne Magafan. Un insieme di affreschi e interventi pittorici che raccontano, attraverso immagini di forte impatto civile, i temi della solidarietà, del lavoro, della giustizia sociale e della costruzione dello Stato moderno. Non a caso il complesso è stato più volte definito la “Cappella Sistina del New Deal”, riconoscimento che sottolinea il valore storico e simbolico dell’intero ciclo decorativo.

Proprio la natura tecnica di molte di queste opere rende particolarmente delicata qualsiasi operazione di trasferimento. Gli affreschi, integrati nella struttura architettonica, non possono essere rimossi senza procedure altamente specializzate, con il rischio concreto di comprometterne l’integrità qualora gli edifici vengano ceduti senza adeguate garanzie di conservazione.

Il Preserve Act propone quindi l’istituzione, presso la General Services Administration, di un comitato composto da esperti di conservazione, storia dell’arte e gestione del patrimonio pubblico. L’organismo avrebbe il compito di definire protocolli per la salvaguardia delle opere presenti negli immobili interessati dalla dismissione, individuando soluzioni che ne assicurino anche la fruizione pubblica, attraverso la ricollocazione in altri edifici federali o specifici accordi di gestione.

L’iniziativa ha raccolto il sostegno di numerose organizzazioni impegnate nella tutela del patrimonio culturale statunitense, tra cui National Trust for Historic Preservation, Living New Deal, Hands Off the Arts, Preservation Action, Social Security Works e Public Art Dialogue, che vedono nella proposta un passaggio decisivo per preservare un patrimonio capace di testimoniare non soltanto un’importante stagione artistica, ma anche una fondamentale pagina della storia sociale americana.

Il percorso parlamentare resta tuttavia incerto. Dopo la presentazione, il disegno di legge è stato assegnato alle competenti commissioni della Camera, dove dovrà affrontare un iter complesso in un Congresso caratterizzato dalla maggioranza repubblicana. Il destino della proposta dipenderà quindi dalla capacità di trasformare una questione di tutela culturale in un terreno di consenso bipartisan.