Eugenio Viola è stato nominato direttore del Museo Madre

Dopo le esperienze in Colombia e Australia, torna nell'istituzione con cui aveva già collaborato negli anni della sua crescita

Il Madre di Napoli apre una nuova fase della propria storia affidando la direzione a Eugenio Viola. Critico d’arte e curatore tra i più autorevoli della scena contemporanea internazionale, Viola raccoglie il testimone di Eva Fabbris, assumendo la guida del museo in un momento strategico per il consolidamento della sua identità culturale e del suo posizionamento nel panorama artistico internazionale.

Napoletano, quarantanove anni, Eugenio Viola torna in una realtà che conosce profondamente. Il suo rapporto con il Madre affonda infatti le radici negli anni compresi tra il 2009 e il 2016, periodo nel quale contribuì in maniera significativa alla programmazione scientifica del museo curando alcune esposizioni che hanno segnato la sua storia recente. Tra queste figurano le prime importanti mostre istituzionali italiane dedicate a Boris Mikhailov e Francis Alÿs, il progetto realizzato con Daniel Buren e le retrospettive riservate a Vettor Pisani e Giulia Piscitelli, contribuendo ad ampliare il dialogo tra la scena artistica italiana e quella internazionale.

Negli anni successivi la sua attività curatoriale si è sviluppata oltre i confini nazionali, consolidando un profilo fortemente internazionale. Dopo l’esperienza al Perth Institute of Contemporary Arts in Australia, Viola ha ricoperto il ruolo di capo curatore del Museo de Arte Moderno de Bogotá (MAMBO), una delle principali istituzioni dedicate all’arte contemporanea dell’America Latina. Un percorso professionale caratterizzato da una costante attenzione ai linguaggi del presente, alle pratiche interdisciplinari e ai temi sociali e politici che attraversano la produzione artistica contemporanea.

Alla sua esperienza museale si affiancano numerosi incarichi di rilievo nel sistema dell’arte internazionale. Tra questi spicca la curatela del Padiglione Italia alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, appuntamento che ne ha ulteriormente consolidato il riconoscimento sulla scena curatoriale globale.

La nomina di Eugenio Viola si inserisce in una fase di rinnovamento per il Madre, chiamato a rafforzare il proprio ruolo come piattaforma di ricerca, produzione culturale e confronto internazionale. La scelta di un direttore con una consolidata esperienza maturata tra Europa, Oceania e America Latina sembra indicare la volontà di intensificare il dialogo con le reti artistiche globali, mantenendo al tempo stesso un forte radicamento nel territorio campano e nel tessuto culturale della città.