La quindicesima edizione di Italian Council entra nel vivo con l’annuncio dei 26 progetti selezionati per la promozione internazionale di artisti, curatori e critici italiani. Il programma sostiene esposizioni, partecipazioni a biennali, incarichi curatoriali e pubblicazioni, rafforzando la presenza dell’arte contemporanea italiana nei principali circuiti culturali internazionali. Tra i progetti finanziati figurano nove mostre monografiche, tra cui quelle dedicate a Rossella Biscotti al Bozar di Bruxelles, Fabio Mauri al Mudam Luxembourg, Monia Ben Hamouda a Gasworks di Londra, Gianfranco Baruchello al MAC USP di San Paolo, Lydia Silvestri al CRAC Occitanie di Sète, Davide Degano al Foam di Amsterdam, Miela Reina al Ludwig Múzeum di Budapest, Federica di Carlo al MO.CO. di Montpellier e Giuseppe Pietroniro al MACA di Manantiales, in Uruguay. Nel loro insieme, le esposizioni restituiscono un panorama articolato della ricerca artistica italiana contemporanea.
Il sostegno comprende inoltre la partecipazione a importanti manifestazioni internazionali: Adelita Husni Bey al Kanal – Centre Pompidou di Bruxelles, Marzio Zorio alla Biennale Son di Sion, Alessandro Floris alla Yokohama Triennale 2027, Matteo Nasini alla Independents Biennial di Liverpool, Rawsht Mohammed Abdalla Twana al Fotofestiwal di Łódź, Rossella Biscotti alla Biennale di Lione e Alek O a BIENALSUR di Buenos Aires. Italian Council sostiene anche due progetti curatoriali internazionali: Anna Cuomo co-curerà lo Stateless Mind Pavilion della sedicesima Gwangju Biennale, mentre Manuela Pacella curerà la mostra TEMPO al Metropolitan Arts Centre di Belfast.
Completano il programma otto progetti editoriali dedicati alla ricerca artistica italiana, tra cui i volumi su Sylvano Bussotti, Alessandro Sciarroni, Alessandro Pessoli, Paola De Pietri, Muna Mussie, Piero Gilardi, Attila Faravelli e Marisa Merz. La selezione conferma l’approccio trasversale di Italian Council, che sostiene non solo la produzione artistica, ma l’intera filiera della valorizzazione culturale, dalle mostre alla ricerca curatoriale fino agli strumenti editoriali. Coinvolgendo musei, fondazioni e istituzioni internazionali, il programma consolida la presenza dell’arte italiana contemporanea nel mondo e favorisce nuove opportunità di confronto e collaborazione.


