Dal 21 giugno 2026, Villa Adriana e Villa d’Este, entrambe Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, rispettivamente dal 1999 e dal 2001, diventano il palcoscenico di VILLÆSTATE 2026, un programma estivo che intreccia grandi protagonisti della scena culturale italiana con alcuni dei luoghi più straordinari del patrimonio storico nazionale. L’iniziativa nasce dall’idea di mettere a sistema i tre complessi coinvolti, Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore, restituendoli alla comunità come un unico ecosistema culturale da vivere anche dopo il tramonto, quando la luce trasforma architetture e giardini in vere e proprie scenografie naturali. Concerti, spettacoli teatrali, incontri letterari e progetti di arte contemporanea compongono così una programmazione che attraversa il patrimonio con linguaggi nuovi, fino al 26 settembre.

L’apertura: “Emozioni” e il Premio Tibur–VILLÆ a Mogol
Ad aprire la rassegna, domenica 21 giugno a Villa Adriana, è stato il concerto-spettacolo “Emozioni – Viaggio tra le canzoni di Battisti Mogol”, andato in scena alla presenza dello stesso Mogol: sul palco, Gianmarco Carroccia e un ensemble dal vivo hanno ripercorso i grandi successi nati dal sodalizio artistico tra Lucio Battisti e Mogol, in un racconto musicale capace di attraversare generazioni diverse. In occasione della serata, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este ha conferito a Mogol anche il “Premio Tibur–VILLÆ”, nuovo riconoscimento culturale annuale destinato a personalità che, attraverso talento e impegno, abbiano contribuito alla crescita culturale, artistica e civile dell’Italia. Ideato dal direttore Alberto Samonà con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, il premio celebrerà ogni anno figure provenienti da ambiti diversi, letteratura, musica, teatro, arti visive, archeologia, ricerca, capaci di lasciare un segno profondo nella società.
«Le VILLÆ di Tivoli sono luoghi in cui la storia diviene costantemente contemporaneità», ha spiegato Samonà, «e da questa considerazione nasce l’esigenza di rendere omaggio a figure che hanno ampliato gli orizzonti spirituali e culturali della nostra società». Sulla scelta del primo premiato, il direttore ha aggiunto: «La scelta di conferire il Premio al Maestro Mogol rappresenta il riconoscimento di un percorso che ha attraversato decenni della vita culturale italiana: i suoi testi hanno raccontato emozioni universali, diventando parte della nostra storia culturale». Il riconoscimento ha assunto la forma di una scultura in travertino realizzata dall’artista tiburtino Antonio Proietti, simbolo del dialogo tra memoria storica e forza creativa contemporanea.

Cosmogonie dell’acqua: l’arte contemporanea a Villa d’Este
Dal 16 luglio, il racconto dell’estate prosegue con l’arte contemporanea: Villa d’Este accoglie “Cosmogonie dell’acqua”, mostra dell’artista cilena Claudia Müller composta da tre installazioni site-specific. Il progetto, curato da Alberto Samonà, Davide Bertolini e Sara Tarissi de Jacobis, entra in dialogo con la Villa lavorando sul tema dell’acqua come elemento identitario del sito e come punto di incontro tra arte contemporanea, architettura, paesaggio e memoria storica.
Il percorso espositivo si snoda attraverso tre spazi emblematici della Villa. Nel Palazzo, a livello del giardino, Frontera Líquida, opera video in tre parti, esplora il confine tra il mondo sottomarino e quello terrestre, indagando le molteplici forme in cui l’acqua si manifesta sulla Terra. Nella Serra del Giardino dei Melangoli, Acqua Lattea reinterpreta il classico ninfeo come spazio di soglia, attraverso un circuito d’acqua in movimento combinato a un gioco di specchi. Il percorso si chiude alla Fontana di Arianna con Spirali d’Acqua, installazione che richiama visivamente il flusso continuo e il movimento, tratti distintivi dell’elemento acquatico.
Nata nel 1983, Claudia Müller Montes vive e lavora tra Milano e Santiago del Cile. La sua ricerca indaga i corpi d’acqua, terrestri ed extraterrestri, come entità dinamiche e sensibili, sviluppandosi attraverso video, scultura e installazioni che integrano processi materiali, energetici e simbolici nel rapporto tra acqua, territorio e cosmo. Ha esposto in numerose città internazionali, tra cui Roma, Berlino, Parigi, Bogotá, Barcellona, Bilbao, Buenos Aires, Stavanger e Santa Cruz, oltre che in diverse istituzioni pubbliche cilene.

Teatro, Collodi e musica: il resto della stagione
Sul fronte teatrale, il 23 e 24 luglio Villa Adriana ospita Memorie di Adriano, con Alessandro Preziosi ed Elisa Di Eusanio, tratto dal romanzo di Marguerite Yourcenar, con le opere di Alfredo Pirri e le musiche di Giacomo Vezzani. Dal 31 luglio all’8 agosto, il Santuario di Ercole Vincitore ospita invece cinque serate della rassegna “Heroides – Donne che svelano la fragilità degli eroi”, dedicata alle grandi figure femminili del mito. La stagione teatrale si chiude il 26 settembre con il Certamen Ercole Vincitore, concorso riservato a compagnie under 35, ambientato nei grottoni monumentali del Santuario recentemente restaurati.
Particolare attenzione è riservata al bicentenario di Carlo Collodi, celebrato dal progetto “Eterno Pinocchio”: il 9 agosto Villa d’Este ospita un incontro con Giordano Bruno Guerri, Daniela Marcheschi, Fulvia Toscano e Luigi Turinese, seguito dalla proiezione del film Disney; l’11 agosto è invece la volta di Andrea Balestri, storico interprete televisivo di Pinocchio, insieme a Massimo Benenato, con l’esecuzione dal vivo della colonna sonora di Fiorenzo Carpi e un audiovisual mapping firmato FLYer. Anche la musica accompagna l’intera stagione: il 14 settembre Villa d’Este ospita “Canto delle Creature”, omaggio a San Francesco firmato da Ambrogio Sparagna e dall’Orchestra Popolare Italiana, con la partecipazione del poeta Davide Rondoni. Il percorso si chiude idealmente il 18 settembre a Villa Adriana con “Lumen Lunae”, melologo dedicato alla figura dell’imperatore Adriano, su testi di Filippo Arriva e musiche originali di Mario Modestini eseguite da un quartetto d’archi.

A fare da filo conduttore dell’intero programma sono le aperture serali dei tre siti, occasione per riscoprirli in una dimensione più intima e immersiva: Villa Adriana sarà visitabile la sera il 6 luglio, il 15 e 29 agosto e il 18 settembre; Villa d’Este il 10, 12 e 13 agosto e il 14 settembre; il Santuario di Ercole Vincitore il 5 luglio e l’1 e l’8 agosto. Tra gli appuntamenti più suggestivi, il 29 agosto, “Ad osservar le stelle”: un’osservazione astronomica del cielo estivo dalla Torre di Roccabruna.
«Le aperture serali delle VILLÆ restituiscono questi siti unici al mondo alla dimensione di un tempo dilatato, dove le luci notturne ridefiniscono le architetture e gli spazi», ha commentato il direttore dell’Istituto, Alberto Samonà. «Il nostro obiettivo è fare di Villa Adriana, Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore dei presidi culturali dinamici, dove la stratificazione dei secoli incontra il presente e diviene essa stessa contemporaneità».



