Pur esistendo dagli anni Novanta, il Kpop ha acquistato fama internazionale negli ultimi quindici anni, grazie a boy band come i BTS. Il gruppo sudcoreano, formato nel 2013 da Big Hit Entertainment – oggi HYBE – è diventato uno dei principali ambasciatori della cosiddetta Hallyu, l’onda coreana che ha portato musica, cinema, serie televisive e cultura del Paese a raggiungere un pubblico globale. Il loro successo ha superato i confini dell’industria musicale, trasformandoli in un fenomeno culturale capace di dialogare anche con il mondo dell’arte e delle istituzioni.
È proprio dal fenomeno dei BTS che nasce la mostra Korea Gallery Trail, organizzata dal British Museum. Dal primo di ottobre al 31 gennaio 2027, la Korea Foundation Gallery ospiterà un percorso che mette in relazione cinque opere della collezione permanente con i temi di Arirang, l’album e il tour mondiale del gruppo. Curato da Sang-ah Kim, il progetto utilizza il gruppo non come semplice richiamo mediatico, ma come punto di accesso alla storia e al patrimonio artistico della Corea del Sud. Tra le opere selezionate figura il celebre Moon Jar, il grande vaso in porcellana bianca della dinastia Joseon, simbolo della ceramica coreana e accostato ai temi di equilibrio, semplicità e identità culturale evocati dall’album.

Il percorso prosegue con una sezione dedicata al regno di Silla, dove alcuni manufatti dialogano con il brano No. 29, che incorpora il suono della Campana del re Seongdeok, tra gli emblemi più noti del patrimonio storico coreano. L’itinerario comprende inoltre il Sarangbang, la ricostruzione dello studio del letterato nelle abitazioni della dinastia Joseon, tradizionalmente destinato allo studio, alla conversazione e alla pratica artistica. Completano il percorso gli orecchini d’oro di Silla, testimonianza della raffinatezza dell’oreficeria del regno mentre una serie di tegole e coppi decorati raccontano l’architettura e la cultura materiale del Paese. Ogni sezione è arricchita da contenuti digitali e QR code che approfondiscono il legame tra le opere esposte e i temi di Arirang, invitando inoltre il pubblico a partecipare alla campagna “What is your Arirang?”, un progetto che propone una riflessione sul significato contemporaneo del più celebre canto tradizionale coreano.

L’iniziativa anticipa anche una mostra di più ampio respiro che il British Museum inaugurerà nello stesso periodo. Sarà la prima grande esposizione dell’istituzione londinese dedicata all’arte e alla storia della Corea dopo oltre quarant’anni e ripercorrerà circa duemila anni di creatività, dal 300 a.C. fino ai giorni nostri. Un ruolo centrale sarà affidato alle opere provenienti dalla donazione della collezione di Lee Kun-hee ai musei nazionali coreani, offrendo al pubblico internazionale un’occasione senza precedenti per esplorare la ricchezza del patrimonio artistico della penisola coreana.



