Un italiano alla guida del New Museum: Massimiliano Gioni dirige l’istituzione del contemporaneo

Dal 1° agosto il curatore e critico d’arte assumerà la direzione del museo newyorkese, raccogliendo l’eredità di Lisa Phillips in una fase decisiva

Con la nomina di Massimiliano Gioni a direttore del New Museum di New York, una delle istituzioni più influenti nel panorama dell’arte contemporanea torna ad affidarsi a una figura cresciuta al proprio interno. L’annuncio, ufficializzato il 7 luglio, segna un passaggio storico per il museo del Bowery: dal prossimo 1° agosto il curatore italiano assumerà la carica di Toby Devan Lewis Director, succedendo a Lisa Phillips, che conclude un mandato durato ventisei anni. Nato a Busto Arsizio nel 1973, Gioni è legato al New Museum da oltre vent’anni. Entrato nel 2006 come curatore, ha ricoperto progressivamente i ruoli di Director of Exhibitions, Associate Director e, dal 2014, Edlis Neeson Artistic Director, contribuendo a definire l’identità curatoriale dell’istituzione attraverso mostre che hanno saputo coniugare ricerca, sperimentazione e attenzione ai fenomeni culturali contemporanei.

La sua nomina arriva in un momento strategico per il museo, che ha recentemente inaugurato il nuovo ampliamento progettato dallo studio OMA di Rem Koolhaas e Shohei Shigematsu, un intervento destinato a raddoppiare gli spazi espositivi e a rafforzare il ruolo del New Museum sulla scena internazionale. Gioni sarà quindi chiamato a guidare non solo la programmazione artistica, ma anche la nuova fase istituzionale di un museo che continua a essere un punto di riferimento per la sperimentazione contemporanea.

«Considero questa nomina non tanto un riconoscimento del mio lavoro, quanto un atto di fiducia verso tutta la nostra istituzione e il suo staff», ha dichiarato nel comunicato ufficiale del museo, sottolineando il valore del lavoro collettivo che negli anni ha contribuito a costruire il prestigio internazionale del New Museum. La scelta premia una delle figure italiane più autorevoli nel sistema globale dell’arte. Dopo gli esordi nel giornalismo e nella critica, Gioni si è imposto come curatore di mostre e grandi rassegne internazionali, dalla Biennale di Berlino a Manifesta, fino alla direzione artistica della 55ª Biennale di Venezia nel 2013. Parallelamente continua il suo lavoro con la Fondazione Nicola Trussardi e la Beatrice Trussardi Foundation, contribuendo a mantenere un forte legame con la scena artistica italiana.