Non sarà una semplice edizione celebrativa. Per il traguardo dei dieci anni, straperetana cambia prospettiva e avvia un progetto destinato a lasciare un segno duraturo nel borgo di Pereto, trasformandolo progressivamente in un museo di arte contemporanea a cielo aperto. L’inaugurazione è in programma sabato 11 luglio 2026 e segna l’inizio di un nuovo corso per la manifestazione nata nel 2017. Dopo anni di mostre temporanee disseminate tra vicoli, palazzi storici e spazi del centro medievale, l’iniziativa sceglie ora la strada della permanenza, con opere pensate per entrare stabilmente nel paesaggio urbano.

Ad aprire questo percorso saranno due protagonisti dell’arte contemporanea italiana, Elisa Montessori e Flavio Favelli, chiamati a realizzare i primi interventi permanenti del progetto. Le loro opere rappresentano il punto di partenza di una collezione diffusa che crescerà nel tempo, consolidando il rapporto tra ricerca artistica e territorio. Accanto alle installazioni, i due artisti saranno protagonisti anche di una doppia mostra personale ospitata negli spazi di Palazzo Maccafani. L’esposizione sarà visitabile dal 12 luglio al 16 agosto.

ph. Giorgio Benni

Murales site-specific straperetana 2018
ph. Gino di Paolo
L’edizione 2026, curata da Paola Capata e Annalisa Inzana e realizzata con il patrocinio del Comune dell’Aquila e del Comune di Pereto, segna quindi un’evoluzione significativa rispetto alle precedenti. In nove edizioni, straperetana ha coinvolto oltre 160 artisti italiani e internazionali, richiamando quasi 4.000 visitatori e contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e architettonico del paese attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Fondata da Paola Capata e Delfo Durante, la rassegna è stata curata nelle prime cinque edizioni da Saverio Verini e, successivamente, da Paola Capata insieme ad Annalisa Inzana. Nel corso degli anni è diventata un appuntamento riconosciuto per la capacità di mettere in dialogo creatività contemporanea, memoria dei luoghi e paesaggio, offrendo ogni estate un itinerario artistico capace di coinvolgere residenti e visitatori.
Con il nuovo progetto, Pereto rafforza la propria identità culturale e punta a costruire un patrimonio artistico permanente, accessibile e condiviso, destinato ad arricchirsi negli anni e a rendere il borgo un punto di riferimento sempre più importante nel panorama dell’arte contemporanea italiana.


