Italian Council 2026, scelti i primi 12 progetti: 2,7 milioni di euro per sostenere l’arte contemporanea italiana

Il MiC ha reso noti i vincitori dell'Ambito 1 dell'Italian Council 2026. Il programma dispone di uno stanziamento complessivo di 2,7 milioni di euro

Prende forma l’edizione 2026 dell’Italian Council, il programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per favorire la produzione artistica e la diffusione internazionale dell’arte italiana. Sono stati ufficializzati i risultati dell’Ambito 1 – Committenza internazionale di opere d’arte, che ha selezionato dodici progetti tra le ventisette candidature presentate. Le graduatorie relative agli altri due ambiti saranno pubblicate nelle prossime settimane.

Con un finanziamento complessivo di 2,7 milioni di euro, l’Italian Council rappresenta il principale strumento nazionale dedicato al sostegno dell’arte contemporanea italiana oltre i confini del Paese. L’iniziativa punta a valorizzare il lavoro di artisti, curatori e critici attraverso collaborazioni con istituzioni culturali straniere, contribuendo al tempo stesso ad arricchire le collezioni pubbliche italiane.

L’edizione 2026 è articolata in tre linee di intervento. La prima finanzia la produzione di nuove opere commissionate nell’ambito di partenariati internazionali e successivamente acquisite da musei pubblici italiani. La seconda sostiene la promozione all’estero di artisti, curatori e critici mediante mostre, pubblicazioni, partecipazioni a biennali e acquisizioni museali. La terza è dedicata allo sviluppo professionale attraverso residenze e borse di ricerca internazionali. I dodici progetti selezionati coinvolgono istituzioni culturali di Europa, America Latina, Stati Uniti, Indonesia, Giamaica, Tunisia e Turchia, confermando la vocazione internazionale del programma.

Italian Council 2026: ecco i protagonisti

Tra gli interventi finanziati figura Il Santuario dell’Acqua – Sanctuary of Water di Tomás Saraceno, promosso da Blu Breeding and Learning Unit insieme al Museo de Arte Moderno de Buenos Aires e destinato a entrare nella collezione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. La GAMeC di Bergamo acquisirà invece ELISABETTA di Michela de Mattei, progetto sviluppato da Almare in collaborazione con Associació Amici del Videoart e IUNO APS. A Palermo, l’Ecomuseo del Mare Memoria Viva accoglierà Marzuki’s Violin (Working Title) di Paola Pietronave, nato dalla collaborazione tra Yayasan Gudskul Studi Kolektif in Indonesia e la Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”.

Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato arricchirà le proprie collezioni con due nuove opere: Future Landscape of Sonic Reparation di Marco Barotti, sviluppata con Fundación TBA21, E-Werk Luckenwalde e Alligator Head Foundation, e Cautha di Diego Gualandris, realizzata grazie alla collaborazione tra Associazione Tilia e Tabacalera di Madrid.

Tra gli altri progetti selezionati figurano The Traveling Garden di Theo Eshetu, destinato al Museo Nivola di Orani; Animalia di Daniele Costa per il Museo Novecento di Firenze; Atlante delle risonanze di Mario Airò, che entrerà nelle raccolte del Museo del Novecento di Milano grazie alla collaborazione tra MAMbo e Magazzino Italian Art; NUA, performance collettiva ideata da Benedetta Panisson, e I’ve Seen the Future di Roberto Fassone, entrambe destinate al Mart di Rovereto; Fantasia | Song of Dust di Gio Peres, che confluirà nelle collezioni del Museo Riso di Palermo; e Cartography of a Restless Sea. Textile Allegories and Global Currents di Ismaele Nones, destinata al MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone.