A New York l’arte venezuelana si mobilita per le vittime del terremoto

La galleria Henrique Faria Fine Art ha trasformato una mostra dedicata agli artisti venezuelani in una raccolta fondi. Il ricavato sarà destinato a World Central Kitchen

L’arte diventa strumento di solidarietà. La mostra Venezuelan Cultural Diplomacy, ospitata presso la galleria Henrique Faria Fine Art di New York, è stata convertita in un’iniziativa benefica per sostenere le vittime dei devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno. Secondo le autorità venezuelane, le due forti scosse, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno provocato almeno 1.700 vittime, causato la distruzione o il grave danneggiamento di circa 58.000 edifici e lasciato migliaia di persone disperse, aggravando una situazione umanitaria già estremamente fragile.

Cuore dell’esposizione è Kiosko, un’installazione itinerante ideata da Eugenia Sucre insieme al collettivo newyorkese El Consulado NYC. Ispirato ai tradizionali chioschi di quartiere diffusi in molti Paesi dell’America Latina, il progetto riunisce oltre 200 opere e oggetti realizzati da artisti venezuelani appartenenti a diverse generazioni e discipline. Tra le opere in vendita figurano dipinti, disegni, stampe, libri d’artista, fanzine, vinili, cassette, cartoline, adesivi e spille. Tutti i lavori hanno un prezzo inferiore ai 2.500 dollari, mentre il valore complessivo della collezione è stimato intorno agli 80.000 dollari. Le opere possono essere acquistate sia in galleria sia attraverso la piattaforma online dedicata.

L’intero ricavato delle vendite sarà devoluto a World Central Kitchen, l’organizzazione umanitaria fondata dallo chef José Andrés, impegnata nella distribuzione di pasti nelle aree colpite da calamità naturali e conflitti. Nel corso degli anni l’associazione è intervenuta in numerose emergenze internazionali, dai terremoti in Turchia e Siria agli uragani negli Stati Uniti, fino alle crisi umanitarie in diverse aree del mondo.

«Il Venezuela è sempre stato il cuore di questo progetto», ha spiegato Eugenia Sucre. «Kiosko nasce come luogo di incontro, scambio e condivisione della cultura venezuelana. Di fronte alla tragedia che sta vivendo il nostro Paese, destinare l’iniziativa agli aiuti umanitari è stata una scelta naturale». La mostra resterà aperta fino al 6 luglio, mentre gli acquisti online saranno possibili fino al 10 luglio. La giornata conclusiva sarà accompagnata da un evento speciale dedicato alla raccolta fondi e alla sensibilizzazione del pubblico sulla crisi che sta attraversando il Venezuela.