Lo Swiss Institute mette radici a New York e acquista una sede permanente sulla Bowery

Il centro culturale aprirà nel 2027 al 250 Bowery, in uno spazio completamente rinnovato e con un programma inaugurale dedicato all'arte partecipativa

Per la prima volta dalla sua fondazione, lo Swiss Institute di New York avrà una sede permanente. L’istituzione no profit dedicata all’arte contemporanea ha annunciato l’acquisto di un immobile al 250 Bowery, nel Lower East Side, dove inaugurerà i nuovi spazi nella primavera del 2027. Prima dell’apertura, l’edificio sarà interessato da un importante intervento di riqualificazione affidato allo studio di architettura Johnston Marklee. Il progetto punta a rendere gli ambienti più accessibili e sostenibili, mantenendo la filosofia che ha sempre contraddistinto l’istituzione: ingresso gratuito a mostre, eventi e attività culturali.

La direttrice Stefanie Hessler ha definito l’acquisizione un passaggio storico per l’organizzazione, sottolineando come una sede di proprietà consentirà di consolidare il lavoro svolto negli ultimi decenni e di sviluppare nuovi progetti dedicati agli artisti emergenti e ai temi che oggi attraversano il dibattito culturale, dall’ecologia alle tecnologie contemporanee. Non sono stati resi noti né il valore dell’operazione immobiliare né l’investimento previsto per la ristrutturazione. L’edificio, che comprende anche appartamenti residenziali ai piani superiori, si trova in una delle aree più dinamiche del panorama artistico newyorkese, a pochi metri dal New Museum, che nei mesi scorsi ha completato l’ampliamento del proprio campus.

Con circa 11 mila piedi quadrati distribuiti su due livelli, la nuova sede offrirà oltre il 50% di spazio espositivo in più rispetto all’attuale indirizzo di St. Marks Place, nell’East Village. Gli ambienti sono già noti agli operatori del settore perché tra il 2016 e il 2019 hanno ospitato il museo dell’International Center for Photography. Lo Swiss Institute continuerà a operare nell’attuale sede fino alla chiusura delle mostre in corso, prevista per il 5 luglio. Successivamente l’attività proseguirà con una serie di iniziative temporanee in altre location cittadine e internazionali. Tra queste figura una mostra personale dell’artista polacco residente a Zurigo Rafał Skoczek, mentre in Svizzera è già visitabile la collettiva Regift, organizzata per celebrare il quarantesimo anniversario dell’istituzione.

L’apertura del nuovo edificio sarà accompagnata dalla mostra The Environment, ispirata all’omonimo progetto partecipativo realizzato negli anni Sessanta dal regista sperimentale Bud Wirtschafter. L’iniziativa non si limiterà agli spazi espositivi interni, ma coinvolgerà anche le facciate degli edifici e diversi luoghi pubblici del quartiere, trasformando la Bowery in un percorso artistico diffuso.