A Villa Giulia apre al pubblico la Tomba François, uno dei capolavori assoluti della pittura etrusca

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia inaugura la riapertura della celebre Tomba François e la mostra "Il ritorno degli Eroi". Presente anche il ministro Giuli

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia apre una nuova pagina nella valorizzazione del patrimonio archeologico italiano con l’inaugurazione della Tomba François e della mostra Il ritorno degli Eroi, due progetti che riportano al centro dell’attenzione uno dei più importanti monumenti della civiltà etrusca. L’anteprima per la stampa e la cerimonia inaugurale si svolgono martedì 30 giugno a partire dalle 10.30 alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli e della direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luana Toniolo. La mattinata prevede una visita guidata alla Tomba François e al percorso espositivo, seguita dall’intervento istituzionale del ministro.

Per la prima volta il pubblico potrà ammirare la Tomba François, considerata uno dei massimi capolavori della pittura etrusca e dell’arte antica. Celebre per il ricco ciclo di affreschi che racconta episodi della mitologia e della storia etrusca, il monumento rappresenta una testimonianza straordinaria della cultura figurativa sviluppata nell’Italia preromana. Ad accompagnare la riapertura è la mostra Il ritorno degli Eroi, che resterà aperta fino al 31 dicembre 2026. L’esposizione ricostruisce il contesto storico e artistico della Tomba François attraverso un percorso che riunisce reperti provenienti da alcune delle più prestigiose istituzioni museali internazionali.

Tra i prestiti figurano opere concesse dal Musée du Louvre di Parigi, dal British Museum di Londra, dal Royal Museum of Art and History di Bruxelles, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, dai Musei Vaticani e dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma, offrendo ai visitatori un’occasione unica per approfondire il mondo degli Etruschi e il significato storico della celebre sepoltura.

L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione del patrimonio archeologico promosso dal Ministero della Cultura e punta a restituire al pubblico uno dei monumenti più significativi dell’arte etrusca, mettendolo in dialogo con reperti provenienti da importanti collezioni europee e internazionali.