Arabia Saudita, 490 milioni di dollari per il nuovo museo d’arte contemporanea di Diriyah

Il centro arabo rafforza la propria ambizione di diventare la capitale culturale dell’Arabia Saudita e uno dei principali poli artistici del Medio Oriente

Il Regno saudita accelera sulla cultura con il via alla costruzione del Saudi Arabia Museum of Contemporary Art (SAMoCA), destinato a diventare uno dei principali poli artistici del Medio Oriente. Un investimento strategico che rafforza il ruolo di Diriyah come capitale culturale della Vision 2030. L’Arabia Saudita compie un nuovo passo nella sua ambiziosa trasformazione culturale. A Diriyah, alle porte di Riyadh e cuore storico del Paese, è stata avviata la fase esecutiva del Saudi Arabia Museum of Contemporary Art (SAMoCA), grazie all’assegnazione di un contratto da 490 milioni di dollari per la realizzazione del nuovo complesso museale. Il progetto rappresenta uno dei tasselli più significativi della strategia con cui il Regno punta a consolidare il proprio peso nel panorama artistico internazionale.

Il museo sorgerà all’interno del vasto programma di sviluppo urbano e culturale di Diriyah, destinato a trasformare l’area in una delle principali destinazioni turistiche e culturali del Golfo. Con una superficie complessiva di oltre 77mila metri quadrati e circa 45mila metri quadrati dedicati a gallerie, spazi espositivi, ricerca e servizi, il SAMoCA si candida a diventare una delle più importanti istituzioni dedicate all’arte contemporanea dell’intera regione. Promosso dalla Museums Commission e sostenuto dalla Diriyah Company, controllata dal Public Investment Fund saudita, il museo avrà il compito di documentare, studiare e valorizzare l’arte moderna e contemporanea del Paese, offrendo al tempo stesso una piattaforma di dialogo con la scena artistica internazionale. Non solo luogo espositivo, ma centro di ricerca, formazione e produzione culturale, il SAMoCA si inserisce in una rete di infrastrutture pensate per favorire la crescita del settore creativo nazionale.

Il progetto architettonico porta la firma dello studio britannico Godwin Austen Johnson, con il supporto di Rafaat Miller Consulting, mentre la costruzione sarà affidata alla joint venture composta da Hassan Allam Construction e Albawani Company. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità: il museo ha già ottenuto la certificazione Mostadam Gold nelle fasi di progettazione e costruzione. La nascita del nuovo SAMoCA si colloca nel quadro di Vision 2030, il programma attraverso cui l’Arabia Saudita sta diversificando la propria economia oltre il petrolio, investendo in cultura, turismo e innovazione. In questo scenario, Diriyah assume un ruolo altamente simbolico: culla storica dello Stato saudita, diventa oggi il luogo in cui memoria, identità nazionale e proiezione internazionale convergono in un unico racconto.