Quando si apre un libro di cucina ci si aspetta di trovare le lasagne della domenica, il ragù di famiglia o la torta della nonna. Difficilmente ci si imbatte in ricette che mescolano ananas, sardine e tonno o in piatti che trasformano la tavola in una provocazione artistica. Eppure esiste un libro che, quasi un secolo fa, ha fatto esattamente questo: La cucina futurista, il manifesto gastronomico di Marinetti e Fillìa, oggi protagonista di un’asta Finarte con una rarissima prima edizione.
Il volume è la prima edizione pubblicata nel 1932 e si presenta in condizioni eccezionali, con tutti i fogli ancora chiusi, un dettaglio che contribuisce ad accrescerne il valore collezionisti. La stima è compresa tra i 400 e i 600 euro, ma il suo valore va ben oltre quello economico: La cucina futurista è un manifesto culturale, un esperimento in cui la gastronomia diventa il terreno su cui mettere in scena la rivoluzione estetica del Futurismo. Le sue duecento ricette sfidano ogni convenzione. Tra le più celebri compare la Bomba alla Marinetti, un elaborato dessert che combina gelatina d’arancia, fragole, angelica candita, castagne candite, savoiardi e una bavarese alla vaniglia, completato da albicocche in gelatina e agrumi canditi in una composizione che sembra pensata più per stupire lo sguardo che il palato.

All’estremo opposto appare il Porcoeccitato: un salume crudo, privato della pelle, servito in posizione verticale su un piatto contenente caffè espresso bollente mescolato con acqua di colonia A queste si affiancano preparazioni dai nomi altrettanto visionari, come l’Aerovivanda al Brodo solare, il Carneplastico al Paesaggio alimentare, i Reticolati del cielo, le Uova divorziate, gli Sciatori mangiabili e le Zuppe zoologiche. Secondo Fabio Massimo Bertolo, responsabile del Dipartimento Libri, Autografi e Stampe di Finarte, La cucina futuristaincarna l’ideologia futurista, traducendo in chiave gastronomica la rivoluzione immaginata da Marinetti. Sottolinea inoltre come il volume anticipi pratiche oggi diffuse, dalla cucina molecolare alla scenografia della tavola fino alla cura dell’impiattamento, attraverso duecento ricette spesso volutamente irrealizzabili che delineano un vero e proprio universo culinario immaginario.

Prima dell’asta, il libro sarà esposto a Roma, dal 22 al 24 giugno, nella sede Finarte accanto ad altri capolavori della bibliografia italiana, tra cui una rarissima edizione quattrocentesca della Commedia di Dante e una prima edizione de I Promessi Sposi del 1825. Il 25 giugno passerà infine sotto il martello, offrendo ai collezionisti la possibilità di aggiudicarsi una delle testimonianze più eccentriche e visionarie dell’avanguardia futurista.



