Luca Zingaretti e Luisa Ranieri nel parterre della mostra di Paolo La Motta, pittore e scultore napoletano con numerose esposizioni all’attivo tra il Museo Capodimonte e la Galerie Mercier di Parigi, e opere entrate nel film Napoli Velata di Ferzan Özpetek. Il regista è un grande estimatore dell’artista che ha presentato nella galleria di Paolo Antonacci, affacciata su via Margutta, la personale Silenzi Parlanti, trenta quadri olio su tela pensati per lo spazio romano, dai quali emerge un linguaggio figurativo radicato nella tradizione tra ‘800 e ‘900 e riletto in chiave contemporanea.

La coppia Zingaretti-Ranieri, molto vicina alle tematiche sociali spesso rappresentate dall’artista profondamente legato al Rione Sanità dove vive e lavora, ha scelto per la propria collezione il dipinto Meditazioni al Museo. Al vernissage, sono accorsi tanti appassionati d’arte napoletani e romani d’adozione come il regista Tommaso Mottola di Amato, fondatore di Capalbio Cinema, con la sorella Giuliana e la moglie Gørild Mauseth, Giovanni Diana, l’ambasciatore Paolo Andrea Lombardo di Cumia, lo scrittore Carmine Sorrentino e Paolo de Medici. Attratti dai i lavori “cinematografici” anche i collezionisti Maria Sole Vismara Currò, Federica Pecci Ruggieri, Giampiero Ruzzetti, Jacopo Franzan, Luca Dotti, Claudia Piazza Cidonio, Andrea Ansuini, Maria Cristina Sabbadini, Paolo e Anna de Angelis.

Ha scritto Sylvain Bellenger, storico dell’arte e direttore per otto anni del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli (dove ha voluto e curato una personale di Paolo La Motta nel 2021): “Questa dimensione storica è la peculiarità ideale della galleria Paolo Antonacci che per tradizione familiare si dedica da sempre all’arte antica, in particolare a quel neoclassicismo romano e napoletano che, dopo il Rinascimento, ha fatto del passato un’avanguardia per tutta l’Europa, portato dai viaggiatori del Grand Tour e dai dilettanti inglesi. L’incontro tra La Motta e Antonacci era scritto in anticipo e oggi non fa che realizzarsi attraverso questa mostra”.




















