FOROF chiude la Stagione V: i MASMAS trasformano la Basilica Ulpia in un grande strumento sonoro

Con la performance sonora TIBIA, il trio di artisti ha trasformato gli spazi archeologici di FOROF in un'esperienza immersiva tra suono, storia e sperimentazione

Gran finale da FOROF per la Stagione V con la performance sonora TIBIA orchestrata da Simone Alessandrini, Mauro Remiddi e Simone Pappalardo, alias MASMAS. Il trio di artisti non si è limitato a sonorizzare lo spazio di Foro Traiano 1, dove convivono storia e sperimentazione, «ma ha trasformato l’architettura archeologica di FOROF in una cassa di risonanza viva” come ha sottolineato il curatore Valentino Catricalà».

L’EpisodioTIBIA, ultimo appuntamento del programma artistico-culturale di attivazione della Stagione V – firmata dall’artista internazionale Alicja Kwade con l’installazione ambientale INFRASUPRA (fino al 29 luglio 2026) – ha portato una nuova energia agli unici resti marmorei colorati della Basilica Ulpia (II sec. d.C.) arrivati ai nostri giorni e custoditi al piano ipogeo del Palazzo del Gallo di Roccagiovine. I MASMAS hanno infatti interrogato l’architettura storica estraendone le frequenze di risonanza per costruire poi una serie di strumenti musicali capaci di dialogare con le vibrazioni del luogo: gli elementi sonori e spaziali si sono influenzati reciprocamente, trasformando il concerto in un’esperienza d’ascolto immersiva, instabile e in continua mutazione.

L’Artflix ideato dalla fondatrice di FOROF Giovanna Caruso Fendi, continua dunque a creare emozioni: hanno partecipato al rituale performativo dei MASMAS, tra gli altri, la creatrice di fragranze Laura Bosetti Tonatto con lo scrittore Vittorio Sabadin, i curatori Maria Alicata e Bartolomeo Pietromarchi con Laura Einaudi, la scrittrice Elisabetta Darida, la cantautrice Amalia Grè, Federica Formilli Fendi, l’artista Sidival Fila. A chiusura dell’Episodio, il djset con Alessandrini, Remiddi e Pappalardo alla consolle. 

Come prevede il format, in dialogo con la performance Rimessa Roscioli ha creato questa volta un percorso gastronomico ispirato al rapporto tra materia, tempo e memoria: dal cocktail ‘Resonanza’ (vermouth collettivo botanico, sciroppo di miele di bosco, acqua tonica secca, scorza d’arancia) alla cecina, dalle mezze maniche all’amatriciana estiva al tiramisù.