ITALICS, per il 2027 Panorama guarda a Genova

Dopo Procida, Monopoli, L’Aquila, Monferrato e Pozzuoli, la sesta edizione di Panorama approderà nel capoluogo ligure a fine giugno 2027. Affidata alla curatela di Arturo Galansino

Sarà Genova a ospitare la sesta edizione di Panorama, il progetto di mostra diffusa ideato da ITALICS, la rete che riunisce alcune tra le più autorevoli gallerie italiane di arte antica, moderna e contemporanea. L’appuntamento è fissato per la fine di giugno 2027 e segna un passaggio significativo nella storia della manifestazione, che inaugura una nuova fase di consolidamento e sviluppo dopo cinque edizioni che hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra arte e territorio.

Nata nel 2021 a Procida e successivamente approdata a Monopoli, L’Aquila, Monferrato e Pozzuoli, Panorama ha costruito negli anni un modello espositivo originale, fondato sulla capacità di trasformare intere città in spazi di narrazione culturale. Più che una mostra nel senso tradizionale del termine, il progetto si è affermato come un dispositivo di lettura del territorio, capace di mettere in relazione patrimonio storico, paesaggio, comunità locali e ricerca artistica.

La scelta di Genova appare coerente con questa visione. Città di scambi e attraversamenti, porta storica sul Mediterraneo e crocevia di culture differenti, il capoluogo ligure rappresenta un contesto particolarmente fertile per una manifestazione che fa dell’incontro tra luoghi e persone il proprio principio fondativo. La sua complessa stratificazione urbana e culturale offre infatti l’occasione per sviluppare nuove connessioni tra arte contemporanea, memoria storica e identità territoriale.

A guidare il progetto sarà Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze e figura di riferimento nel panorama curatoriale internazionale. Dopo le curatele di Vincenzo de Bellis, Cristiana Perrella, Carlo Falciani e Chiara Parisi, Galansino raccoglie il testimone di un percorso che ha saputo coniugare rigore scientifico e capacità di coinvolgimento del pubblico, interpretando ogni città come un organismo culturale vivo e in continua trasformazione.

La nomina di Galansino conferma inoltre la volontà di ITALICS di affidare ogni edizione a personalità in grado di leggere le specificità dei territori coinvolti. Nel caso di Genova, la sfida sarà quella di confrontarsi con una città che ha costruito la propria identità sul movimento, sugli scambi commerciali, sulle relazioni internazionali e sulla continua negoziazione tra apertura e appartenenza.

Un altro elemento di novità riguarda il calendario della manifestazione. Lo spostamento di Panorama all’inizio dell’estate risponde alla volontà di rafforzarne il posizionamento nel contesto internazionale, inserendo l’evento in una finestra temporale più favorevole alla partecipazione di collezionisti, professionisti e operatori culturali provenienti dall’estero. Una scelta che testimonia la crescente ambizione del progetto e il suo progressivo consolidamento nel panorama artistico europeo.

In vista di questo nuovo capitolo, ITALICS celebrerà nell’autunno del 2026 i primi cinque anni della manifestazione con la pubblicazione di un volume edito da Allemandi. Il libro ripercorrerà le tappe che hanno segnato l’evoluzione di Panorama, documentando attraverso testi critici, immagini e testimonianze il dialogo costruito nel tempo tra arte, paesaggi e comunità locali. Un’occasione per fare il punto su un’esperienza che, nata nel difficile contesto della pandemia, è riuscita a trasformarsi in uno dei progetti più originali del sistema dell’arte italiana.