Florence Ostende alla guida dei programmi artistici del Guggenheim Bilbao

La curatrice francese Florence Ostende è stata nominata direttrice dei programmi artistici del Guggenheim Bilbao, dopo aver lasciato la direzione del Mudam in Lussemburgo

La storica dell’arte e curatrice francese Florence Ostende è stata nominata direttrice dei programmi artistici e dei contenuti del Museo Guggenheim Bilbao. Quarantatré anni, con una formazione di ambito artistico e letterario (master in Curatela dell’arte contemporanea al Royal College of Art di Londra, in Storia dell’arte alla Sorbona e in Letteratura inglese all’Université de Provence-Aix-Marseille) e un’esperienza internazionale, sarà responsabile dei dipartimenti del museo basco dedicati a mostre, conservazione, curatela, educazione, interpretazione e sviluppo della collezione. Entrerà inoltre a far parte del Comitato dei direttori.

Nel nuovo incarico, Ostende coordinerà l’insieme dei programmi artistici del museo e i dipartimenti ad essi collegati, assumendo un ruolo centrale nella definizione delle strategie istituzionali insieme al Comitato dei direttori. La sua funzione prevede l’integrazione tra programmazione culturale, ricerca, valorizzazione delle collezioni e relazione con il pubblico, con un’attenzione particolare all’innovazione curatoriale e al ruolo civico del museo.

Florence Ostende, un profilo curatoriale di respiro internazionale

La curatrice e storica dell’arte francese Florence Ostende è stata nominata direttrice dei programmi artistici del Museo Guggenheim Bilbao. Membro del CIMAM (Comitato Internazionale dei Musei e delle Collezioni d’Arte Moderna), ha fatto parte della commissione di selezione del Padiglione francese di Yto Barrada alla Biennale di Venezia 2026. In precedenza è stata curatrice associata al Dallas Contemporary e docente di Teoria dell’arte presso la HEAD – Ginevra. «È per me un onore entrare a far parte del Museo Guggenheim Bilbao in un momento di profonda trasformazione per i musei e per le comunità che servono. Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con l’eccezionale team del museo per dare forma a un programma artistico audace, che onori la sua straordinaria eredità e sappia accogliere le possibilità e le incertezze del nostro futuro comune», ha dichiarato Florence Ostende.

In occasione della nomina, Ostende ha dichiarato di voler lavorare a stretto contatto con «l’eccezionale squadra» del Guggenheim per costruire un programma artistico audace, capace di onorare la straordinaria eredità del museo e di accogliere le possibilità e le incertezze del futuro. Ha inoltre sottolineato l’intenzione di sviluppare una visione in cui artisti e idee contribuiscano a ridefinire i processi di educazione, ricerca e impegno civico, favorendo un dialogo tra prospettive globali e la ricchezza culturale della comunità basca.

« Voglio realizzare mostre che anche mia nonna possa vedere »

Tra il 2024 e la sua nomina, ha diretto i programmi artistici del Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean in Lussemburgo, dove ha curato, tra le altre, Igshaan Adams: Between Then and Now e la mostra collettiva Kaihō 解放: Artiste giapponesi dopo il 1945. In precedenza ha lavorato alla Barbican Art Gallery di Londra (2016–2024), firmando importanti monografie dedicate a Francis Alÿs, Carrie Mae Weems, Isamu Noguchi e Michael Clark, oltre a mostre tematiche come Into the Night: Cabarets and Clubs in Modern Art e The Japanese House: Architecture and Life after 1945. Ancora prima, al Palais de Tokyo di Parigi, ha curato progetti come Ugo Rondinone: I Love John Giorno e Dioramas, contribuendo a una programmazione fortemente internazionale.