Francesca Casadio sarà la nuova direttrice del Getty Conservation Institute

Scienziata italiana laureata in chimica, Casadio guiderà una delle principali e più innovative istituzioni mondiali in ambito di tutela del patrimonio

Il Getty Conservation Institute, tra i più importanti centri mondiali per la ricerca e la tutela del patrimonio culturale, avrà una nuova direttrice. A guidare l’istituto sarà Francesca Casadio, scienziata italiana con una lunga esperienza nell’ambito della conservazione delle opere d’arte, attualmente ai vertici dell’Art Institute of Chicago. La nomina, annunciata dal J. Paul Getty Trust, entrerà in vigore all’inizio dell’autunno e segna il ritorno della studiosa in un’istituzione che aveva già contribuito alla sua formazione professionale agli inizi della carriera negli Stati Uniti.

Da oltre quarant’anni il Getty Conservation Institute rappresenta un punto di riferimento internazionale nel campo della conservazione del patrimonio culturale. Attraverso attività di ricerca, programmi di formazione e collaborazioni con musei, università e istituzioni di tutto il mondo, l’istituto ha contribuito allo sviluppo di metodologie e pratiche che oggi trovano applicazione in contesti diversi, dai grandi musei ai siti archeologici. 

In questo contesto si inserisce la nomina di Casadio, che rappresenta un ulteriore riconoscimento per una professionista che ha costruito la propria carriera all’intersezione tra scienze e beni culturali. Laureata e dottorata in Chimica all’Università degli Studi di Milano, ha dedicato il proprio lavoro all’applicazione delle metodologie scientifiche allo studio delle opere d’arte, contribuendo alla diffusione di un approccio interdisciplinare sempre più centrale nel settore della conservazione. Dal 2003 è attiva all’Art Institute of Chicago, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino a diventare Vice President e Grainger Executive Director of Conservation and Science. Nel corso di questi anni ha avuto un ruolo determinante nella creazione del Grainger Center for Conservation and Science, considerato oggi uno dei principali poli di ricerca dedicati all’analisi scientifica del patrimonio artistico e alla collaborazione tra discipline diverse.

Per la studiosa italiana si tratta anche di un ritorno alle origini. La sua esperienza professionale negli Stati Uniti era infatti iniziata proprio al Getty Conservation Institute nel 2002, quando aveva ottenuto una borsa di studio specializzata nella conservazione dell’architettura storica. A più di vent’anni di distanza, torna nella stessa istituzione con la responsabilità di guidarne le strategie e le attività in una fase particolarmente significativa per il settore. Negli ultimi anni il dibattito internazionale sulla conservazione si è infatti ampliato ben oltre la tutela materiale delle opere. Questioni come il cambiamento climatico, la sostenibilità delle collezioni, la digitalizzazione del patrimonio culturale, la protezione dei beni in aree di conflitto e la conservazione dell’arte contemporanea hanno assunto un peso crescente, imponendo nuove prospettive e nuove competenze.

Commentando la nomina, Casadio ha sottolineato come la conservazione del patrimonio rappresenti una risorsa capace di generare valore pubblico e benefici condivisi. Un principio che riflette la visione sempre più diffusa secondo cui la tutela dei beni culturali non riguarda soltanto la salvaguardia del passato, ma contribuisce anche ad affrontare questioni sociali, ambientali ed educative di grande attualità.