Dal 21 al 24 maggio 2026 torna Art Warsaw con Villa Róż, nuova edizione della fiera internazionale dedicata all’arte contemporanea che quest’anno si svolgerà negli spazi di un palazzo storico del XIX secolo situato nel centro della capitale polacca. L’evento conferma il formato raccolto e curatoriale che negli ultimi anni ha caratterizzato i progetti di Art Warsaw, già sperimentato con iniziative come Art Warsaw Miodowa 2025 e NADA Villa Warsaw, appuntamenti che hanno registrato grande partecipazione di pubblico e forte attenzione da parte della stampa internazionale.
Saranno 56 le gallerie presenti, con una selezione che mette al centro la scena artistica dell’Europa centrale e orientale, accanto a realtà provenienti da altre aree del mondo. L’obiettivo della manifestazione è offrire visibilità a linguaggi artistici rimasti a lungo ai margini del mercato occidentale dominante, ma oggi sempre più osservati da collezionisti, curatori e istituzioni internazionali.

Tra le gallerie partecipanti figurano la romena Plan B Gallery, con sedi a Cluj e Berlino, Suprainfinit Gallery di Bucarest, la ceca Hunt Kastner di Praga e Voloshyn Gallery, attiva tra Kiev e Miami e focalizzata sull’arte ucraina contemporanea. Presente anche Gregor Podnar da Vienna. L’area baltica sarà rappresentata da realtà provenienti da Estonia, Lettonia e Lituania, tra cui Kim Contemporary Art Centre, Kogo Gallery, 427 Gallery e Contour Art Gallery. Dall’Europa occidentale arriveranno invece gallerie come Hollybush Gardens di Londra, Galerie Nordenhake con sedi a Berlino, Stoccolma e Città del Messico, e Carlier Gebauer tra Berlino e Madrid, insieme ad altre realtà italiane, olandesi e tedesche.
L’edizione 2026 segna inoltre il ritorno delle gallerie giapponesi a Varsavia con Misako & Rosen e Waitingroom di Tokyo, mentre la cinese Mangrove Gallery di Shenzhen parteciperà per la prima volta alla manifestazione. Resta centrale anche la presenza polacca, con alcune delle principali gallerie di Varsavia, tra cui Foksal Gallery Foundation, Raster, Leto, Monopol, Piktogram, BWA e Stereo.
Uno degli elementi distintivi di Art Warsaw continua a essere la scelta di ambientare l’arte contemporanea in edifici storici e spazi non convenzionali della città, lontani dal modello neutro delle tradizionali “white cube gallery”. Negli anni, la fiera ha occupato palazzi abbandonati, ex ospedali ed edifici diplomatici, creando un dialogo diretto tra opere, memoria urbana e architettura. La sede scelta per questa edizione, Villa Róż, è un palazzo eclettico progettato dall’architetto Józef Huss e costruito nel 1876. Situato vicino al Parco Ujazdowski, ai Giardini Reali Łazienki e al Centro d’Arte Contemporanea, l’edificio ha ospitato per decenni l’ambasciata britannica in Polonia.

Gran parte degli interni originali è rimasta intatta: saloni di rappresentanza convivono con corridoi labirintici, uffici diplomatici e ambienti legati alle attività dell’epoca della Guerra Fredda. Il palazzo conserva ancora stanze blindate, casseforti rinforzate e altri spazi normalmente inaccessibili al pubblico. Secondo gli organizzatori, proprio questa stratificazione storica e architettonica offrirà una cornice ideale per le opere esposte, trasformando la visita in un’esperienza immersiva tra arte contemporanea, memoria politica e storia europea.

info: artwarsaw.com


