Roma sempre al centro del Grand Tour, meta irrinunciabile e fonte di ispirazione per pittori, scultori, performer che arrivano da ogni angolo del pianeta. Si moltiplicano le residenze d’artista e gli hotel giocano le loro carte, come sta facendo Casa Monti con il progetto Art Suite che trasforma gli spazi in “un’opera d’arte totale, abitabile e in continua evoluzione”. Un nuovo capitolo di questo percorso culturale lo ha scritto di recente Michael McGregor, classe 1983, sbarcato nella Capitale da Los Angeles, California, dove vive e lavora dedicandosi allo sviluppo di “un linguaggio distintivo, in cui disegno, pittura e materiali tessili convivono in un equilibrio delicato tra intimità e teatralità, costruendo ambienti narrativi capaci di evocare memoria, viaggio e quotidianità”.
Indossando sotto il blazer la maglietta della Roma calcio (sulle spalle il numero 10 e il nome di Totti) McGregor ha partecipato al vernissage che ha svelato i frutti del soggiorno di sei mesi nel luxury boutique hotel di via Panisperna (prima di volare il giorno dopo a New York per inaugurare la personale ‘Lunch’): la McGregor Art Suite, modellata dal suo linguaggio, dai suoi materiali e gesti, è un omaggio all’antichità, a Roma, ai luoghi che l’artista ha visitato durante la sua permanenza, dalla Centrale Montemartini a Villa Medici. Divani, pouf e tende sono rivestiti da tessuti disegnati da McGregor. Insieme a lavori su carta e grandi pannelli murali possono essere ‘abitati’ dagli ospiti dell’hotel fino al 15 ottobre 2026.
Chi c’era all’opening? Da Matthieu Brivet, Ceo del gruppo Leitmotiv a Cyril de Commarque con Ortensia Visconti di Modrone, la gallerista Elena del Drago, Sebastiàn Alvarez Murena e Marina Sersale (Eau d’Italie), la fondatrice di Spazio Giallo Carolina Levi, il marchese Gaetano Sersale, Lorenzo Bassetti, Emanuela e Veronica Nobile Mino, l’attrice Chiara Basserman, la designer Arabella Rocca, e non solo.












