Un Picasso al costo di una cena in vendita da Christie’s

C'è un Picasso che tutti vogliono vincere e che il 14 aprile andrà in asta a Parigi per finanziare la ricerca sull'Alzheimer

Un Picasso al prezzo di una cena. A Parigi, la terza edizione della lotteria internazionale 1 Picasso for 100 euros mette in vendita un Picasso a 100 euro e chiunque può tentare ora di vincere Tête de Femme (1941), una gouache su carta valutata circa un milione di euro. Il sorteggio si tiene da Christie’s e punta a vendere fino a 120.000 biglietti, per una raccolta potenziale di 12 milioni di euro destinati alla ricerca sull’Alzheimer. L’operazione, ormai alla sua terza edizione, non è solo una raccolta fondi: il capolavoro, tradizionalmente confinato nei caveau dei collezionisti o nelle teche museali, viene trasformato in un premio accessibile, in una possibilità statistica.

Non è un caso che il format abbia già dimostrato la propria efficacia. Le precedenti edizioni, nel 2013 e nel 2020, hanno distribuito opere di Picasso a vincitori comuni – un giovane americano, una commercialista italiana – raccogliendo complessivamente oltre 10 milioni di euro per cause umanitarie. Eppure, dietro la retorica della democratizzazione, si apre una zona più ambigua. La lotteria non elimina il mercato, lo amplifica. Trasforma il desiderio collezionistico in un gesto di massa, dove il rischio sostituisce il capitale. Invece di acquistare un’opera, si acquista una probabilità. È una forma di accesso che non riduce le disuguaglianze, ma le riformula in chiave ludica.

Tête de Femme è un’opera del 1941 che difficilmente può essere considerata marginale nella produzione di Pablo Picasso. Il dipinto nasce infatti nello storico studio di Rue des Grands-Augustins a Parigi, lo stesso spazio in cui pochi anni prima l’artista aveva realizzato Guernica, uno dei manifesti più potenti del Novecento. Questo elemento basta da solo a inscrivere il lavoro in un contesto simbolico di straordinaria rilevanza. Se la stima ufficiale si aggira intorno al milione di dollari, le dichiarazioni di Olivier Widmaier Picasso, nipote dell’artista, suggeriscono un valore ben più elevato, alimentando ulteriormente l’interesse attorno all’iniziativa.

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