Giulia Marchi apre lo sguardo durante la Milano Art Week

Negli spazi di LCA Studio Legale, la ricerca di Giulia Marchi si dispiega come un invito a ripensare il rapporto tra visibile e invisibile

Nel tessuto sempre più ibrido della Milano Art Week, dove l’arte tende a infiltrarsi in luoghi inattesi, LCA Studio Legale rinnova il proprio impegno nel progetto Law is Art! aprendo eccezionalmente le porte della propria sede per presentare La misura nelle cose, mostra personale di Giulia Marchi. L’appuntamento, fissato per sabato 18 aprile 2026, si configura come un momento sospeso, quasi intimo, in cui il tempo della fruizione si contrae e si intensifica.

Il lavoro di Marchi si colloca su un crinale sottile, dove la misura non è mai semplice parametro quantitativo, ma dispositivo poetico e concettuale. Le opere interrogano la realtà nella sua apparente stabilità, insinuando dubbi sulla possibilità stessa di misurare l’esperienza. È un’indagine che attraversa il visibile per toccare ciò che sfugge, ciò che resta ai margini del linguaggio e della percezione ordinaria.

Inserita in un contesto non canonico come quello di uno studio legale, la mostra amplifica la propria tensione dialettica: da un lato la razionalità normativa del diritto, dall’altro la dimensione aperta e interrogativa dell’arte. È proprio in questo attrito che La misura nelle cose trova una risonanza ulteriore, trasformando lo spazio in un campo di possibilità interpretative.

Realizzata in collaborazione con Labs Contemporary Art, Apice e ARTE Generali, l’esposizione si inserisce in un percorso avviato da LCA nel 2013, volto a sottrarre l’arte contemporanea ai circuiti tradizionali per restituirla a una dimensione più diffusa, quasi quotidiana. Una scelta che riflette una visione culturale precisa: quella di un’arte capace di abitare i luoghi del lavoro, del pensiero giuridico, della vita concreta.

L’apertura speciale del 18 aprile, dalle ore 10:00 alle 12:00, rappresenta un’occasione privilegiata per entrare in dialogo diretto con l’opera di Marchi, previa registrazione attraverso il sito dello studio. La mostra resterà visitabile fino al 30 ottobre 2026 su appuntamento.

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