Adrian Tranquilli a Palazzo Braschi, il Joker come allegoria del presente

Con It’s Happening Again, l’artista trasforma il villain in figura simbolica: il ludico e il tragico si intrecciano in una riflessione sull’instabilità del nostro tempo

A Palazzo Braschi, Adrian Tranquilli sceglie il Joker per costruire una narrazione visiva che attraversa arte contemporanea, immaginario collettivo e crisi del presente. It’s Happening Again, ospitata nelle sale del Museo di Roma, non è solo una mostra, ma un dispositivo simbolico che mette in tensione gioco e tragedia. Il progetto si articola attraverso tre installazioni inedite che sintetizzano i temi centrali della ricerca dell’artista: un’indagine che si muove tra arte, musica, letteratura e antropologia culturale.

Tranquilli lavora da tempo su figure archetipiche capaci di segnare l’immaginario contemporaneo, e qui concentra l’attenzione sull’antieroe per eccellenza.. Attraverso il simbolismo delle carte da gioco, l’artista costruisce castelli di carta, che per la loro natura, evocano fragilità e rimandano a un gioco di equilibri instabili che si muovono tra atemporalità e monumentalità. Il Joker diventa così molto più di un personaggio: è una lente attraverso cui osservare le contraddizioni del presente. Figura ambigua, sospesa tra caos e ironia, incarna quella linea sottile in cui il ludico si trasforma in tragico, in un continuo slittamento di senso.

L’intervento dell’artista si inserisce in modo significativo negli spazi museali, l’edificio settecentesco carico di memoria e stratificazioni storiche. In questo contesto, la cultura pop non appare come una provocazione, ma come un linguaggio ormai pienamente integrato nel sistema dell’arte, capace di dialogare con la tradizione e di rinnovarne le chiavi di lettura. Il risultato è un percorso che alterna ironia e inquietudine, leggerezza e profondità. Il Joker, con il suo sorriso disturbante, diventa il simbolo di un equilibrio impossibile, di una realtà che si regge – come un castello di carte – su fondamenta fragili e continuamente messe in discussione.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. È organizzata da Studio Stefania Miscetti. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

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